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Salire sulla torre medievale in autonomia? Un sogno che può diventare realtà

Il Comune ci crede e si candida ad un doppio bando. Non sarà più necessaria la presenza di un volontario sul posto

Salire sulla torre medievale in autonomia? Un sogno che può diventare realtà

La torre di Murazzano, foto di Marco Aimo

Il Comune di Murazzano punta a valorizzare al massimo il suo simbolo per eccellenza: la torre medievale che svetta sull’abitato, dominando il paesaggio dell’Alta Langa. Una fortificazione suggestiva, ottimamente conservata e già oggi accessibile, ma la cui apertura è finora legata alla presenza di volontari, risorsa preziosa ma non sempre facile da reperire in un piccolo centro.

L’idea dell’Amministrazione è chiara: consentire in futuro l’accesso autonomo ai turisti, senza la necessità di una guida o di un volontario fisicamente presente sul posto, un po' come già avviene per la vicina torre medievale di Rocca Cigliè. Una soluzione che porterebbe molteplici vantaggi, rendendo possibile la salita sulla vetta di una delle fortificazioni più affascinanti del Basso Piemonte in qualsiasi orario, con maggiore flessibilità e continuità di fruizione, magari anche per godersi un fantastico tramonto tre le colline, con vista su tutto l'arco alpino.

 

Per raggiungere l'obiettivo, proprio in questi giorni l’Amministrazione guidata dal sindaco Luca Viglierchio ha presentato una doppia candidatura a due distinti bandi di finanziamento.

La prima è stata inoltrata alla Fondazione CRC, come manifestazione di interesse per l’inserimento della torre nel futuro circuito “Cultura a porte aperte”, evoluzione dell’attuale app “Chiese a porte aperte”. Quest’ultima consente già oggi di accedere in autonomia a numerosi beni ecclesiastici del territorio, tra cui la chiesa di San Bernardo a Piozzo, tra i progetti pionieristici in questo ambito. L’eventuale adesione permetterebbe anche alla torre di Murazzano di entrare in una rete innovativa di siti culturali fruibili in modo smart e sicuro.

Il secondo bando riguarda invece il GAL Langhe e Roero, al quale è stato richiesto un finanziamento di 72 mila euro, interamente improntato al miglioramento della fruibilità della torre. Tra gli interventi previsti figurano l’adeguamento dell’illuminazione interna, l’inserimento di nuovi arredi e pannelli informativi, oltre all’installazione di binocoli panoramici sulla sommità, per valorizzare ulteriormente l’esperienza di visita e il colpo d’occhio sulle colline circostanti.

«Speriamo che questa doppia iniziativa possa essere premiata – spiega il sindaco –. La valorizzazione turistica della nostra torre è infatti un progetto in cui crediamo fermamente, inserito anche tra le nostre linee programmatiche di governo. Ovviamente la realizzazione del progetto è vincolata all’ottenimento dei fondi necessari».

Il sistema “Cultura a porte aperte” consentirebbe ai turisti di registrarsi online, scegliere data e orario della visita e accedere in completa autonomia. Una volta sul posto, basterà inquadrare un QR code con il proprio smartphone per attivare l’apertura automatica della porta. L’intera area, interna ed esterna, sarebbe sorvegliata, garantendo sicurezza e tutela del bene.

Un passo deciso verso un turismo più moderno e accessibile, capace di coniugare innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio storico. Per Murazzano, la torre non è soltanto un monumento: è identità, storia e futuro.

 

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