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03 Marzo 2026 - 16:07
Immagine generica, realizzata con l'intelligenza artificiale
Il Piemonte ottiene oltre 5,5 milioni di euro per 24 nuovi progetti finanziati dal Programma Interreg Francia-Italia ALCOTRA. L’annuncio è arrivato poco fa dalla Regione Piemonte, al termine della consultazione scritta del Comitato di sorveglianza. Le risorse – pari a 5.592.119,66 euro, per l’80% provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e per il 20% dallo Stato – interesseranno in particolare le aree del Torinese e del Cuneese, con interventi nei settori dell’innovazione, dell’ambiente, della cultura e del turismo.
Tra i sei progetti singoli approvati nell’ambito della prima finestra del 4° Bando spicca AllIAnce-Eco, iniziativa dedicata alla digitalizzazione della gestione dei rifiuti organici, coordinata dall’Azienda Consortile Ecologica Monregalese - ACEM. Un progetto che, mettendo insieme i contributi del capofila e dei tre partner, porterà quasi un milione di euro (972.855,31 euro), da impiegare per attività in 21 Comuni del Monregalese e in 25 Comuni francesi e che avrà una durata di 30 mesi.
«Questo risultato conferma la capacità del Piemonte di essere protagonista nella cooperazione europea – ha sottolineato l’assessore regionale Marco Gallo –. Parliamo di oltre 5,5 milioni di euro che generano ricadute concrete sui territori, rafforzano i legami con la Francia e sostengono innovazione, ambiente, cultura e competitività delle nostre imprese».
AllIAnce-Eco punta a integrare soluzioni digitali e sistemi di Intelligenza Artificiale nella gestione dei rifiuti organici degli 85 Comuni del bacino ACEM, per quanto riguarda il Monregalese, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata, ridurre le emissioni e ottimizzare i costi del servizio.
Capofila è ACEM, consorzio che riunisce i Comuni del territorio monregalese, affiancato da partner tecnici di rilievo: la cooperativa E.R.I.C.A., la società torinese Ithaca srl e la start-up Re Learn srl, specializzata in IA e innovazione. Il progetto si inserisce nell’obiettivo di digitalizzazione (OS 1.2) del programma ALCOTRA e vede una forte dimensione transfrontaliera, grazie alla collaborazione con enti francesi.
Per ACEM il finanziamento ammonta a 457.006,25 euro complessivi (365.605 euro di fondi FESR e 91.401,25 euro di contributo statale). Risorse che consentiranno di avviare una vera e propria rivoluzione tecnologica nella gestione dei biorifiuti.
Il piano operativo si articola in tre gruppi di attività tecniche, destinate a incidere concretamente sull’organizzazione del servizio:
1. Albo Compostatori Digitale. Verrà creata una banca dati ufficiale dei cittadini che praticano l’autocompostaggio domestico. I composter saranno dotati di tecnologia TAG RFID e i dati confluiranno in una cartografia digitale intelligente. Questo permetterà di monitorare in modo puntuale le utenze attive, certificare le buone pratiche e pianificare meglio i servizi.
2. Raccolta intelligente dei biorifiuti. Sui contenitori e sui mezzi di raccolta saranno implementati sistemi di Intelligenza Artificiale in grado di rilevare peso, livello di riempimento e presenza di impurità. Il software centrale elaborerà quotidianamente i dati per ottimizzare i circuiti di raccolta, riducendo viaggi inutili, costi operativi ed emissioni di CO₂. Anche i cittadini potranno contribuire inviando fotografie, che saranno analizzate dal sistema per individuare criticità.
3. Comunicazione ed ecosportello digitale. Sarà attivato un ecosportello digitale integrato nei siti istituzionali, con cartografia interattiva e servizi informativi dedicati. L’obiettivo è migliorare il dialogo tra amministrazione, utenza e imprese di gestione, rendendo il sistema più trasparente e partecipato.
«L’IA non sostituisce la gestione del servizio, ma la supporta con dati oggettivi e analisi predittive, aumentando l’efficienza e riducendo le impurità nel rifiuto organico – aggiungono da Acem –. Il risultato atteso è un compost di qualità più elevata, idoneo all’utilizzo agricolo e coerente con i principi dell’economia circolare».
AllIAnce-Eco si propone di diventare un modello replicabile anche in altri contesti, grazie all’integrazione tra tecnologia, sostenibilità ambientale e partecipazione dei cittadini. Per il Monregalese si tratta di un passo strategico verso una gestione sempre più efficiente e digitale dei rifiuti, con benefici ambientali ed economici su scala territoriale.
Soddisfatto del finanziamento ottenuto, il neopresidente di Acem, Andrea Ferro, commenta: «Siamo molto felici per il risultato conseguito. Ringraziamo sinceramente il CdA uscente che aveva presentato il progetto e la sua candidatura e gli Uffici di Acem che in questi mesi hanno supportato la candidatura, fornendo tutte le numerose integrazioni richieste. Ora inizia la parte di sviluppo del progetto: siamo già in contatto con tutti gli attori. Pensare all'applicazione dell'AI nella raccolta e gestione rifiuti può sembrare un qualcosa di futuristico e di difficile interpretazione, ma il funzionamento sarà invece molto più semplice di ciò che si può immaginare e porterà reali benefici a tutto il sistema».
Con questo finanziamento europeo, il bacino ACEM si candida a diventare uno dei laboratori più avanzati in Piemonte nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai servizi pubblici locali, confermando come la cooperazione transfrontaliera possa tradursi in innovazione concreta per le comunità.
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