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06 Marzo 2026 - 13:45
Effetto amarcord? Forse sì. Nostalgia dei tempi giovanili, quando "andare a scuola" non voleva dire solo sorbirsi la lezione della materia più antipatica o rischiare l'interrogazione col peggiore dei prof, ma anche altro: il rapporto coi compagni e le compagne di classe, esperienze di crescita, magari una cotta nata fra i banchi.
Sia come sia: fatto sta che è quasi incredibile (ma vero) il fatto che l'iniziativa delle "visite guidate" alla scuola da demolire, il "Baruffi, sia andata sold-out in pochissimo tempo. Tanto che ora pare si stia ragionando sulla possibilità di trovare altre occasioni oltre alle due già annunciate, e già prenotate, il 14 e il 21 marzo, (ma non è ancora detto che avvenga).
L'iniziativa, in sé, era bizzarra ma simpatica. Fra qualche settimana cominceranno i lavori di demolizione che raderanno al suolo l'edificio di via Tortora del "Baruffi" (costruito negli anni '70) dopo che gli studenti si saranno tutti trasferiti nella nuova sede alla "Polveriera".
Allo scopo di "dare l'addio" alla scuola che in quasi 50 anni ha diplomato migliaia di geometri e ragionieri, la Provincia di Cuneo aveva pensato a una "visita guidata", dedicata soprattutto agli ex studenti: per vedere un'ultima volta le aule, gli spazi e i corridoi che hanno rappresentato un luogo di studio, di formazione o di lavoro... ma anche di crescita, di amicizia.
Inutile girarci: l'effetto-nostalgia funziona sempre, soprattutto sulle generazioni di età un po' più avanzata. È come guardare le vecchie foto di classe, rivedere quei volti di (20? 30? 40?) anni prima e riportare a galla tutti gli aneddoti: le amicizie nate, quelle rimaste e quelle perse, il voto che ci ha cambiato la media di tutto l'anno, la figuraccia che ancora oggi ci portiamo dietro.
O - perché no? - il bacio rubato nel corridoio (o quello che non è mai arrivato), la litigata, le emozioni del "primo giorno" in cui si metteva piede in quell'istituto, le urla e i salti di gioia nell'ultimo giorno dell'ultimo anno. E l'esame di Maturità: l'attesa, l'interrogazione, il verdetto sui tabelloni. Insomma: ce ne sono, di ricordi, legati alla Scuola superiore.
In attesa dell'altra simpatica iniziativa, sempre molto "amarcord", di potersi accaparrare uno storico mattone dell’edificio (il ricavato delle vendite andrebbe alla Fondazione Ospedali), era stata aperta la pagina di prenotazione:
https://www.eventbrite.com/cc/baruffi-2026-4822097 )
Ed è andata esaurita in un tempo rapidissimo. Roba da grande festival - ovviamente non si parla di numeri enormi (qualche centinaio di posti in tutto), ma la rapidità con cui è stata esaurita fa invidia ai concerti delle rockstar (non ci risulta, però, che qualcuno stia... rivendendo i biglietti sulle piattaforme "da bagarini").
La provincia di Cuneo sta ragionando sulla possibilità di allargare l'iniziativa. Se e quando, per ora, è ancora da capire.
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