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Il Comune avvia il progetto per ridare vita all’ex Casa di riposo

Co-progettazione, nessun costo per le casse comunali e un obiettivo chiaro: trasformare la struttura in un nuovo punto di riferimento per Paroldo

Il Comune avvia il progetto per ridare vita all’ex Casa di riposo

Il Comune di Paroldo, nelle scorse settimane, ha pubblicato un bando di co-progettazione finalizzato a individuare una struttura del paese da destinare a finalità sociali. Dopo la chiusura dell’ex Casa di riposo, il paese ha perso un importante punto di riferimento e l’Amministrazione ha ritenuto necessario avviare un percorso strutturato per analizzare e rispondere ai bisogni del territorio.

A seguito della procedura di selezione, il bando è stato aggiudicato alla Cooperativa “Coesioni Sociali” di Alba. È stato quindi costituito un tavolo tecnico paritetico tra Comune e Cooperativa con il compito di elaborare uno studio di fattibilità. La fase progettuale sarà supportata da professionisti del settore incaricati di valutare le soluzioni tecniche e funzionali più adeguate agli obiettivi individuati.

L’attività di co-progettazione non comporta costi per le finanze comunali ed è resa possibile dagli strumenti previsti dalla normativa del Terzo Settore, che consentono agli enti pubblici di attivare percorsi di collaborazione con soggetti senza scopo di lucro per interventi di interesse generale.

Lo studio avrà una duplice finalità: da un lato analizzare in modo puntuale i bisogni sociali del territorio – valutando, ad esempio, l’eventuale necessità di servizi per persone con disabilità, posti RSA o altre tipologie di intervento – dall’altro individuare una soluzione strutturale sostenibile, anche attraverso il confronto con l’ASL e con gli enti competenti.

Parallelamente, l’Amministrazione è in interlocuzione da mesi con la Parrocchia di Paroldo per la possibile acquisizione dell’ex Casa di riposo, immobile oggetto del lascito delle sorelle Giavelli alla Parrocchia stessa e originariamente destinato a finalità sociali a favore della comunità. In questo percorso, l’Amministrazione ritiene importante che la struttura possa continuare a rappresentare un riferimento per il paese, attraverso il mantenimento della proprietà in capo ad enti radicati sul territorio. Una soluzione di questo tipo contribuirebbe a favorire, nel tempo, una piena coerenza tra destinazione d’uso dell’immobile, volontà originarie del lascito e obiettivi di sviluppo della comunità locale.

L’eventuale acquisizione consentirebbe potenzialmente al Comune di accedere ai fondi del Conto Termico 3.0, che copre il 100% dei costi relativi agli interventi di efficientamento energetico esclusivamente per immobili di proprietà di enti pubblici, come previsto dalla normativa vigente.

«Il nostro obiettivo è lavorare con metodo e trasparenza per individuare la soluzione più adeguata ai bisogni sociali di Paroldo. Vogliamo che questa struttura torni a essere un punto di riferimento per il paese, nel rispetto della volontà originaria del lascito e nell’interesse dell’intero territorio», dichiara il sindaco Andrea Ferro.

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