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Salute: «Stop a cibi ultraprocessati nei menù delle mense scolastiche»

Nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti

Salute: «Stop a cibi ultraprocessati nei menù delle mense scolastiche»

Immagine realizzata a fini didascalici con l'utilizzo dell'IA

Con 1,9 milioni di alunni che mangiano nelle mense scolastiche (di cui circa 900.000 negli asili), nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini, in particolare nei primi mille giorni di vita, cruciali per il loro sviluppo futuro.

Le abitudini alimentari che si formano tra 0 e 3 anni possono influenzare in modo determinante la prevenzione di molte patologie e il Manifesto è un impegno concreto in cinque punti «per restituire alle nuove generazioni il diritto al cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito». Il primo è una strategia nazionale contro l’obesità infantile con piano condiviso tra Ministeri, Regioni e scuole, supportato da Coldiretti e Fimp per filiere sane dai primi 1000 giorni di vita. «Serve poi un patto educativo tra scuola, famiglie, pediatri e agricoltori per modelli alimentari sostenibili. Cibo a km zero nelle mense scolastiche e nidi, valorizzando filiere italiane contro la logica del risparmio. Contrasto allo junk food dentro ai distributori nelle scuole ed edifici pubblici, che va sostituito da prodotti freschi locali attraverso una nuova normativa. Programmi di educazione alimentare nei curricula dagli asili, con mense come luoghi di apprendimento anche per le famiglie» sottolinea Coldiretti.

«In Piemonte 8 alunni su 10 mangiano nelle mense scolastiche, parliamo di oltre 200 mila alunni per cui produrre cibo sano e sostenibile per tutelare la salute dei cittadini consumatori, a partire dalle fasce più giovani della popolazione, è da sempre l’obiettivo dei nostri imprenditori agricoli – spiegano Cristina Brizzolari, Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale –. Un’alimentazione consapevole è la prima forma di prevenzione e rispetto per la salute, l’ambiente e l’economia agricola del Paese. Per questo puntiamo a una ristorazione scolastica di qualità negli asili nido e nelle scuole, con cibo a km zero, stop al junk food e programmi educativi fin dai primi anni di vita. Proprio in tale ottica, lavoriamo da anni al progetto di Coldiretti “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni di tutto il Piemonte e con la rete di Campagna Amica possiamo far toccare con mano cosa significa produrre e mangiare cibo sano, genuino e di stagione. Dal cerealicolo al risicolo, dallo zootecnico al lattiero-caseario, dall’ortofrutticolo al vitivinicolo, dal corilicolo all’apistico fino a diversi altri: un enorme patrimonio di qualità che va valorizzato ed incentivato a tutti i livelli, fin dalle scuole dove si consumano, appunto, diversi prodotti ultra-trasformati come merendine, caramelle, bibite gassate. Con la firma del manifesto si aggiunge un ulteriore tassello ed un impegno concreto per combattere l’obesità infantile e garantire alle nuove generazioni il diritto a un cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito».

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