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Riscaldare edifici e abitazioni con gli scarti dei boschi: approvata la convenzione per il teleriscaldamento

Roccaforte conferma l'adesione all'Unione Montana del Mondolè e avvia una centrale di cogenerazione a biomasse da 3 milioni di euro nell'area ex Fonti San Maurizio, per riscaldare edifici pubblici (con possibilità di allacciamento per i privati); lavori in partenza e conclusione prevista entro l'anno.

iscaldare edifici e abitazioni con gli scarti dei boschi: approvata la convenzione per il teleriscaldamento

Come gli altri Comuni dell’Unione Montana del Mondolè, anche Roccaforte ha approvato l’adesione per altri 10 anni all’Ente. Lo ha fatto in una rapida seduta consigliare, mercoledì sera. Contestualmente, è stata approvata una convenzione con il gestore del teleriscaldamento, vincitore di un bando ministeriale da 3 milioni di euro che consentirà di realizzare in paese una centrale di cogenerazione a biomasse. La nuova costruzione dovrebbe sorgere in una porzione dell’area ex Fonti San Maurizio, da tempo al centro di un progetto di riqualificazione da parte dell’Amministrazione. Acquisito lo spazio da privati, sarà realizzata la centrale. Il resto dello spazio dovrebbe poi essere ceduto al Comune, per dare corpo al progetto. La centrale a biomassa consentirà, con l’uso del cippato e del legno derivante dalla pulizia dei boschi del paese, di riscaldare gli edifici pubblici, dal Comune alle Scuole, oltre a palestre e Casa di riposo. Sarà prevista la possibilità di allacciamenti anche da parte di cittadini privati. Sono cominciati in questi giorni i primi lavori di scavo: parallelamente alla costruzione della centrale andranno messe a punto le reti necessarie. I lavori dovrebbero procedere entro l’estate, con l’obiettivo di concludersi entro l’anno.

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