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Scuola primaria: «I nostri figli meritano ambienti più dignitosi»

A Ceva monta la protesta dei genitori: «Basta incurie, interventi subito». Il sindaco: «Confronto aperto, ma niente strumentalizzazioni attraverso i bambini»

Malcontento tra le famiglie degli alunni della Scuola primaria di Ceva per le condizioni dell’edificio scolastico e per quella che viene percepita “come una prolungata mancanza di interventi di manutenzione da parte dell’Amministrazione comunale”.

A far emergere la questione è stata una recente comunicazione inviata dagli insegnanti alle famiglie, nella quale il corpo docente ha spiegato la decisione di alcune classi di non partecipare alla “Giornata della Bandiera” organizzata dal Comune il 17 marzo.

«Una scelta simbolica – spiegano alcune famiglie – che ha acceso il dibattito tra i genitori e riportato al centro dell’attenzione una serie di problemi che, secondo molti, si trascinano da anni senza trovare soluzioni concrete. Tra le criticità più segnalate vi è lo stato delle tende presenti nelle aule. Secondo quanto riferiscono diversi genitori, infatti, le tende non verrebbero lavate né sanificate da diversi anni scolastici. Un aspetto che preoccupa soprattutto dal punto di vista igienico, considerando che si tratta di ambienti frequentati quotidianamente da bambini».

«Non si tratta di un dettaglio – continuano – perché nei tessuti si accumulano polvere, acari e allergeni. Per molti bambini, soprattutto quelli che soffrono di allergie, questo può diventare un problema reale. Il tema della pulizia e della sanificazione degli ambienti scolastici è infatti particolarmente sentito dalle famiglie, che chiedono maggiore attenzione alla salute e al benessere degli alunni. Le tende, oltre a essere visibilmente deteriorate in alcune aule, rappresentano un elemento che dovrebbe essere sottoposto a regolare manutenzione, proprio per garantire un ambiente più salubre. La questione delle tende si inserisce però in un quadro più ampio di carenze manutentive segnalate nel tempo».

 

 

«Nella comunicazione dei docenti si fa riferimento anche alla necessità di interventi come la tinteggiatura delle pareti delle aule, che non verrebbe effettuata da molti anni. Interventi considerati basilari per mantenere gli spazi scolastici in condizioni adeguate. Non stiamo chiedendo lavori straordinari, ma interventi normali di manutenzione che dovrebbero essere garantiti in qualsiasi edificio pubblico, a maggior ragione in una Scuola. Per questo motivo cresce la richiesta di maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale nei confronti della scuola primaria e delle sue necessità quotidiane. Le famiglie chiedono che vengano programmati interventi concreti e periodici, a partire proprio dalla pulizia e sanificazione delle tende e dalla manutenzione degli spazi interni. L’auspicio, condiviso da molti genitori, è che la situazione venga affrontata in tempi brevi e che la Scuola torni a essere considerata una vera priorità per la comunità, garantendo ai bambini ambienti sicuri, sani e adeguati alla loro crescita», concludono.

 

Il sindaco: «Massimo impegno sulla Scuola, ora un incontro chiarificatore»

 

«In merito alla mancata partecipazione di alcune classi della Scuola primaria alla “Giornata dell’Unità Nazionale” venuti a conoscenza della comunicazione diffusa da alcune insegnanti alle famiglie dei bambini sui “perché” di questa mancata partecipazione, legata a presunti mancati investimenti sugli edifici scolastici, come Amministrazione comunale abbiamo ritenuto doveroso intervenire tempestivamente scrivendo alla Scuola e chiedendo un incontro chiarificatore, con l’obiettivo di ristabilire al più presto un confronto diretto e garantire alle famiglie informazioni corrette e condivise», spiega il sindaco Fabio Mottinelli.

 

 

«In questi primi venti mesi di mandato abbiamo mantenuto un dialogo costante con la Dirigenza scolastica e con il corpo docente, investendo negli edifici scolastici e lavorando, insieme alla Scuola, alla partecipazione a bandi per ulteriori interventi di miglioramento. Il nostro impegno è sempre stato concreto e orientato a rispondere, nei limiti delle risorse disponibili, alle esigenze segnalate. Proprio per questo abbiamo accolto con rammarico le modalità con cui è stata comunicata la mancata partecipazione all’iniziativa del 17 marzo, che aveva valenze educative e formative, anche secondo indicazioni ministeriali, veicolata attraverso gli alunni. Riteniamo infatti che il confronto tra Istituzioni debba avvenire in modo diretto e responsabile, senza coinvolgere i bambini in dinamiche che non competono loro. Siamo convinti che solo attraverso una collaborazione leale e costruttiva sia possibile lavorare davvero nell’interesse degli studenti. Per questo auspichiamo che l’incontro richiesto possa avvenire al più presto, così da chiarire ogni aspetto e ristabilire un percorso condiviso tra Comune e Scuola», conclude.

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