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Una casetta in centro paese, dove chiunque può prendere e lasciare libri

Voluta fortemente dal Consiglio comunale dei ragazzi, con un nome inglese e una regola vecchia come il mondo

Una casetta in centro paese, dove chiunque può prendere e lasciare libri

Un momento dell'inaugurazione

Da oggi, a Carrù, c'è una nuova casetta del libro, libera e accessibile a tutti, basata su una regola semplice quanto potente: prendi un libro, posa un libro. L’inaugurazione, in piazza Divisione Alpina Cuneense (dal monumento del Bue) si è svolta questa mattina con la partecipazione delle Scuole e del Consiglio comunale dei ragazzi, i veri promotori dell’iniziativa. Un progetto nato dal basso, pensato per tutta la comunità e capace di unire generazioni diverse nella passione per la lettura.

A rappresentare i giovani c'era lo studente Filippo Bogliotti, con la fascia tricolore (la sindaca junior "titolare" Marta Voena non è potuta esserci) che ha sottolineato il valore dell’iniziativa. «Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito a sistemare questa casetta. È un esperimento sociale: se funzionerà, ne realizzeremo altre, magari partendo dai giardinetti».

Ogni componente del Consiglio ha contribuito donando un libro, affiancato da volumi messi a disposizione anche dalla biblioteca.

Il sindaco: “Un invito concreto a leggere”

Presente all’inaugurazione ovviamente anche il sindaco Nicola Schellino. «L’obiettivo è invogliare le persone a leggere. Il nome è inglese, bookcrossing, e qualcuno ha già storto il naso. Ma possiamo chiamarlo anche in latino: "do ut des", io do e prendo. La cosa bella sarà ritrovarci tra un anno con più libri e tutti diversi. Ditelo a casa».



Dai classici ai bestseller: una biblioteca per tutti

La nuova casetta dei libri nasce già ricca e variegata. Tra gli scaffali si trovano titoli per tutte le età e tutti i gusti: dai romanzi fantasy ai fumetti, passando per letture più leggere e amate dai giovani (c'è anche un "Dante, vai all'inferno").

Lo stesso sindaco Schellino ha voluto contribuire con un volume significativo: Lo scrittoio del presidente, dedicato agli scritti di Luigi Einaudi, primo Presidente della Repubblica Italiana, nato proprio a Carrù. «Einaudi era un uomo piccolo di statura ma dotato di una cultura immensa. Figure come lui oggi sono sempre più rare da trovare”.

Fondamentale anche il contributo dell’Amministrazione comunale e del vicesindaco (e volontario in Biblioteca) Christian Sciolla che ha contribuito a reperire nuovi volumi, anche grazie a fondi dedicati, come rimarcato da Schellino. Insomma, questo tipo di progetto può crescere ancora. 

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