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27 Marzo 2026 - 08:16
Non un semplice incontro istituzionale, ma un confronto concreto nato dall’urgenza di dare risposte vere ai territori. Nella sede dell’Unione Montana Alta Langa, a Bossolasco, oltre 30 amministratori locali hanno preso parte a una mattinata di lavoro con l’assessore regionale Marco Gabusi, il consigliere regionale Franco Graglia e il vicepresidente della Provincia di Cuneo Massimo Antoniotti.
Al centro del dialogo, i temi che più pesano sulla quotidianità dei Comuni dell’Alta Langa: viabilità, trasporti, protezione civile, difesa del suolo e gestione degli interventi di somma urgenza. Questioni cruciali per un territorio fragile, che chiede non solo attenzione, ma tempi certi, strumenti concreti e un coordinamento più forte tra i diversi livelli istituzionali.
Uno dei passaggi più significativi ha riguardato anche il completamento della Asti-Cuneo, previsto per il 20 aprile, visto come un punto di svolta per il territorio. Un’infrastruttura che può aprire una fase nuova, con possibili ricadute su opere di adduzione e risorse aggiuntive, ma che impone anche una capacità di programmazione sempre più precisa e condivisa.

A dare forza all’incontro è stato soprattutto il suo taglio operativo. Alle richieste avanzate dai sindaci sono infatti seguite risposte immediate, con aggiornamenti in tempo reale sullo stato di alcuni interventi già in fase di liquidazione. Un segnale concreto di attenzione, che ha trasformato il confronto in un momento davvero utile e orientato alla soluzione dei problemi.
Nel corso della mattinata è emersa con chiarezza anche la volontà, da parte di Regione, Consiglio regionale e Provincia, di mantenere un dialogo diretto e continuativo con gli amministratori locali, nella prospettiva di un lavoro comune più efficace.
“È stato un incontro utile perché ha messo attorno allo stesso tavolo amministratori locali, Regione e Provincia su temi concreti, senza passaggi intermedi”, ha sottolineato il presidente dell’Unione Montana Alta Langa Davide Falletto. Il vero valore aggiunto, ha spiegato, sta nella possibilità di costruire un metodo di lavoro condiviso, capace di tenere insieme esigenze del territorio, vincoli normativi e procedure degli enti sovraordinati.
Particolarmente importante il focus sugli interventi di somma urgenza, tema spesso decisivo per i piccoli Comuni. Falletto ha ricordato che gli enti devono intervenire nei tempi previsti, anche senza attendere il finanziamento, perché è proprio questo passaggio a consentire poi il riconoscimento delle risorse. Un aspetto tecnico, ma fondamentale, che incontri come quello di Bossolasco aiutano a chiarire.
Dal confronto è emersa inoltre una riflessione più ampia sul ruolo dell’Unione Montana come cabina di regia del territorio. Segnalazioni isolate rischiano infatti di perdere forza; raccolte e coordinate a livello di Unione, possono invece tradursi in una programmazione più incisiva, nella definizione di priorità condivise e in risposte più chiare per sindaci e comunità.
L’appuntamento di Bossolasco si inserisce così in un percorso più ampio di collaborazione istituzionale, in un momento in cui l’Alta Langa ha bisogno di trasformare le criticità strutturali in azioni concrete e di farsi trovare pronta davanti alle opportunità dei nuovi investimenti. Perché, oggi più che mai, dal coordinamento possono nascere risposte più rapide, efficaci e vicine ai territori.
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