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Ceva cerca i suoi referenti di zona: chi vuole diventare la voce del proprio quartiere?

Al via le candidature per i referenti di zona: incarico gratuito, ruolo chiave tra cittadini e Comune, voto in sette giornate

Ceva cerca i suoi referenti di zona: chi vuole diventare la voce del proprio quartiere?

Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI

Chi vuole diventare il punto di riferimento del proprio quartiere? A Ceva si apre ufficialmente la partita per l’elezione dei referenti di zona, figure pensate per fare da ponte tra cittadini e amministrazione comunale e portare all’attenzione del Comune bisogni, criticità e segnalazioni che arrivano dal territorio.

Dopo il via libera del Consiglio comunale e il successivo decreto del sindaco, il Comune ha avviato l’iter per scegliere i rappresentanti delle quindici zone in cui è stata suddivisa la città. In questi giorni è stato predisposto anche il manifesto con l’indicazione precisa dei confini di ciascuna area e delle relative vie di riferimento.

 

 

Per candidarsi c’è tempo fino al 3 aprile. Gli interessati dovranno recarsi all’Ufficio anagrafe e compilare l’apposito modulo, disponibile anche sul sito istituzionale del Comune di Ceva. Possono presentare la propria candidatura tutti i cittadini maggiorenni, residenti nella zona per la quale intendono concorrere e in possesso dei requisiti previsti per l’elezione a consigliere comunale.

Anche il voto coinvolgerà direttamente i cittadini: tutti i maggiorenni potranno infatti esprimere una preferenza per un solo nominativo sulla scheda predisposta dagli uffici comunali. Sarà eletto il candidato più votato e, in caso di parità, prevarrà il più anziano di età.

 

 

Le operazioni di voto si svolgeranno in un seggio unico, allestito presso l’Ufficio anagrafe al piano terra del Palazzo comunale. Si voterà in sette diverse giornate: 17 aprile dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 21; 18 aprile dalle 14 alle 18; 20 aprile dalle 9 alle 12.30; 21 aprile dalle 14 alle 16; 22, 23 e 24 aprile dalle 9 alle 12.30.

L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare il rapporto diretto tra amministrazione e territorio, soprattutto in una realtà articolata come Ceva, dove quartieri, periferie e frazioni presentano esigenze differenti. Il sindaco Fabio Mottinelli e il consigliere comunale delegato Alessandro Favole spiegano che i referenti di zona saranno figure radicate nei vari contesti cittadini, capaci di raccogliere con maggiore tempestività segnalazioni e richieste provenienti dalla comunità.

Il loro sarà un incarico completamente gratuito, svolto con spirito di servizio e partecipazione civica. Non semplici intermediari, ma vere e proprie sentinelle del territorio, chiamate a collaborare in stretto raccordo con l’amministrazione e con il consigliere delegato, con funzioni consultive e propositive.

L’iniziativa punta così a trasformare la partecipazione civica in uno strumento concreto di ascolto, monitoraggio e dialogo continuo con i cittadini. Un modo, in sostanza, per dare a ogni zona una voce riconoscibile e più vicina ai problemi reali delle persone.

 

 

Le quindici zone individuate sono: Poggi San Siro; Poggi Santo Spirito; Luna-Cappuccini-Consolata; Mollere; San Bernardino-Campanone; Pratolungo; Piana San Pietro-Strada dell’Infermiera; Malpotremo; Centro storico; San Lino-Forte; Filatoio-Nosalini-Torretta; Ferrazzi-Mastricco; Borgo Sottano-Sponda destra Cevetta; Villarello-La Braia-Movinti; Piana verso Strada di Mombasiglio-Strada Battifollo in parte e vie limitrofe.

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