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28 Marzo 2026 - 08:47
Non un semplice piano, ma una chiamata collettiva al futuro. È partito da Cuneo, nello Spazio Varco, il tour pubblico di Strategia Cuneo, il percorso con cui il Piano Strategico 2030 si presenta ai territori e si apre alla partecipazione allargata della comunità provinciale.
L’iniziativa, promossa da Provincia di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo e Fondazione CRC, punta a costruire una visione condivisa per il futuro del territorio, coinvolgendo istituzioni, imprese, scuola, cultura, sociale e cittadini in un confronto concreto sulle sfide che attendono la Granda nei prossimi anni.
Il primo incontro, tenutosi nella mattinata di venerdì 27 marzo, ha riunito attori istituzionali, economici, sociali, culturali ed educativi, chiamati a confrontarsi sui grandi cambiamenti che stanno già ridefinendo il presente e condizioneranno il domani della provincia: urbanizzazione, diseguaglianze sociali, squilibri demografici, innovazione tecnologica e cambiamenti climatici.
Cinque megatrend che non restano confinati nei documenti o nei convegni, ma che entrano nella vita quotidiana delle comunità locali, imponendo scelte nuove e una capacità di programmazione più ampia e condivisa.
Dopo una prima tavola rotonda con i presidenti dei tre enti promotori, l’appuntamento è entrato nel vivo con la presentazione del percorso compiuto finora dal Piano Strategico e con un momento partecipato di ascolto e consultazione, in cui i presenti hanno potuto indicare priorità e visioni per il futuro della provincia.
A segnare in modo concreto l’avvio di questa nuova fase sono stati i primi Patti di collaborazione, firmati dai Comuni di Cuneo, Borgo San Dalmazzo e Busca. Uno strumento pensato per raccogliere la partecipazione attiva di enti pubblici, soggetti privati e realtà del Terzo settore interessati a entrare nell’ecosistema di Strategia Cuneo, accanto agli enti promotori e alla Cabina di Regia istituzionale permanente.

Per il presidente della Provincia Luca Robaldo, il percorso avviato sul territorio cuneese rappresenta un’esperienza quasi unica a livello nazionale, fondata sulla collaborazione tra enti, comunità locali e cittadini. Un modello che, ha sottolineato, può rafforzare l’attrattività del territorio, la qualità della vita e le opportunità di crescita per imprese e famiglie, soprattutto se i Comuni vengono messi nelle condizioni di operare al meglio grazie a strutture di supporto efficaci.
Sulla stessa linea il presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto, che ha definito il Piano Strategico 2030 “la bussola” destinata a guidare lo sviluppo della provincia. L’obiettivo, ha spiegato, è portare la concretezza del fare dentro i processi decisionali, unendo istituzioni, ricerca e imprese in una grande alleanza territoriale capace di dare forza e solidità al sistema economico locale.
Anche il presidente di Fondazione CRC Mauro Gola ha sottolineato il valore della partecipazione registrata a questo primo appuntamento, leggendo nella risposta del territorio un segnale forte di interesse verso un percorso che punta a costruire una visione comune della provincia del 2030 e oltre.
Il calendario del tour prevede ora altre quattro tappe: Alba il 16 aprile, Savigliano il 22 aprile, Mondovì il 14 maggio e Pollenzo il 28 maggio, tutti appuntamenti aperti alla partecipazione del territorio.
Il percorso della Pianificazione Strategica Cuneo 2030, avviato nella primavera del 2024, coinvolge già una rete ampia di soggetti istituzionali e territoriali: dalle Università presenti in provincia alle aziende turistiche locali, passando per il sistema socioassistenziale, il mondo della ricerca, le ASL, l’Ufficio scolastico provinciale e il Conservatorio Ghedini.
L’ambizione è chiara: lavorare insieme per una provincia più verde, più intelligente, più connessa, più sociale e più vicina ai cittadini, in linea con gli obiettivi europei del 2030.
La sfida, adesso, è trasformare il confronto in direzione, la partecipazione in progetto e il progetto in scelte capaci di incidere davvero sul futuro della Granda.
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