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“L’Ufficio delle Tenebre” nell’antica Confraternita: preghiera e pietà popolare

La Confraternita della Misericordia rievoca la “Deposizione di Gesù dalla Croce” con un crocifisso in legno del Settecento

 “L’Ufficio delle Tenebre” nell’antica Confraternita: preghiera e pietà popolare

Un rito antico, istituito nel Settecento da una Confraternita nata già nel 1300. Nel cuore della Settimana santa, a Mondovì Piazza, si ripropone, mercoledì 1° aprile, alle ore 20,15, presso la Chiesa della Misericordia, “L’Ufficio delle Tenebre”, antica preghiera corale, presieduta dal vescovo e accompagnata dalla “Deposizione di Gesù dalla Croce”. Un momento di preghiera e pietà popolare.

«È la Sacra rappresentazione» – spiega il priore della Confraternita della Misericordia, Tonino Rizzi, invitando a partecipare anche le altre Confraternite in diocesi – «che si fa momento intenso di raccoglimento e meditazione sulla Passione del Signore».

Domenica 9 febbraio 1738 il consiglio della Confraternita della Misericordia, con Priore un rappresentante della famiglia Fauzone, propose l'istituzione del Mortorio (la rappresentazione sacra della Passione e Morte di Cristo) nella giornata del venerdì santo «per la maggior gloria di Dio e di molto decoro non tanto della Compagnia che della presente città».

Il Cristo a grandezza naturale, proveniente probabilmente da Roma, è di scultore ignoto (forse del 1704), in legno con le braccia snodate per permettere la deposizione dalla croce e il trasporto in processione al sepolcro. Forse proprio l’arrivo a Mondovì di questo crocifisso portò alla decisione della Confraternita, ma non vi è una documentazione che lo confermi.

Il rito è proseguito dal '700 con incerta continuità, sospesa e ripresa diverse volte, fino alla guerra 1915-18 e rinnovata negli anni 2010 come preghiera corale dell'antico "Ufficio delle tenebre" per volontà dei confratelli e con la supervisione ai testi e alla liturgia del parroco don Beppe Bongiovanni. I primi due anni il rito si celebra interamente al chiuso, nella chiesa della Misericordia. Poi viene aggiunta una processione con il cristo deposto su una portantina e accompagnato dai fedeli per un breve tragitto esterno, prima di terminare la celebrazione nella cripta della chiesa.

Le prime notizie che parlano dell'esistenza della Confraternita risalgono al 1361, con la gestione di un ospedale; il compito della confraternita era la assistenza dei malati, e in seguito la assistenza religiosa ai condannati.

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