Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Una gemma tra i prati: la cappella di Santa Lucia tornerà all'antico splendore

Lavori per oltre 70 mila euro, sulla chiesetta campestre. Il sindaco: «Restituiamo alla comunità un patrimonio storico, culturale e popolare»

Una gemma tra i prati: la cappella di Santa Lucia tornerà all'antico splendore

La cappella di Santa Lucia, tra i prati dei Basili, a Cigliè

Il Comune di Cigliè compie un nuovo passo nella valorizzazione del proprio patrimonio storico e rurale con il recupero di un’antica cappella campestre situata tra i prati della frazione Basili, lungo il fiume Tanaro.

L’intervento è reso possibile grazie al bando “Aree Omogenee”, che ha consentito all’Amministrazione guidata dal sindaco Adriano Ferrero di destinare risorse a un edificio rimasto finora escluso dai precedenti finanziamenti. La cappella, infatti, presenta al suo interno alcune tracce di affreschi del XVII Secolo, non di particolare pregio, elemento che in passato aveva limitato le possibilità di accesso ai fondi dedicati al recupero delle chiesette campestri del territorio.

A Cigliè sono stati assegnati 73.478 euro per il recupero della Cappella di Santa Lucia – Madonna della Neve. L’intervento riguarderà in particolare la manutenzione della copertura, realizzata in legno con lose di pietra, oltre alla sistemazione degli spazi interni.

«La cappella è di proprietà della parrocchia e proprio in questi giorni abbiamo ottenuto il comodato d’uso gratuito, grazie al quale ora possiamo intervenire per il recupero – spiega il sindaco Ferrero –. Già nel 2016, l’allora Amministrazione comunale aveva avviato l’iter, anche se poi l’operazione non era andata in porto. Ora si è presentata questa opportunità che abbiamo potuto cogliere».

Il progetto di riqualificazione è stato affidato all’architetto Claudio Bertano ed è già stato sottoposto alla Soprintendenza, che ha rilasciato l’autorizzazione all’intervento conservativo, pur indicando alcune prescrizioni da rispettare.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del territorio rurale. «Il recupero della chiesetta – aggiunge il sindaco – si colloca in un contesto più vasto di cura e promozione delle campagne attorno al paese, anche grazie ai recenti sentieri naturalistici riscoperti, valorizzati e tracciati tramite GPS, così da essere facilmente percorribili a piedi o in bicicletta».

Un percorso già avviato anni fa sul territorio, con il recupero delle cosiddette “cappelle del Tanaro” tra Cigliè, Bastia e Rocca Cigliè, che rappresentano esempi significativi di architettura religiosa popolare affrescata.

«Questo intervento – conclude Ferrero – permette di restituire alla comunità un patrimonio storico, culturale e popolare», rafforzando al tempo stesso l’identità locale e l’attrattività del territorio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x