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Addio alla sede storica di geometri e ragionieri: «L'8 aprile demoliamo. E gli affezionati si potranno comprare un mattone»

La Provincia annuncia il "piano abbattimento" per il "Baruffi"

Addio alla sede storica di geometri e ragionieri: «L'8 aprile cominciamo a  demolire»

È arrivata l’ora: addio, vecchio “Baruffi”. Mercoledì 8 aprile la ruspa da demolizione comincerà a buttare giù i mattoni dell’edificio di via Tortora: un muro alla volta, mentre grossi cannoni spara-acqua nebulizzatori abbatteranno la polvere che si solleverà dalle macerie.

Il presidente della Provincia, nonché sindaco di Mondovì, Luca Robaldo ha presentato il "piano di demolizione" la sera del 31 marzo alla cittadinanza.

Il "Baruffi" verrà "distrutto" un blocco alla volta, a partire da quello che sta a monte e sul lato della collina dove corre la funicolare. Ogni settimana verrà abbattuto un blocco diverso, procedendo in direzione di piazza IV Novembre.

Verranno demoliti tutti gli edifici tranne uno: la palestra femminile.

Le macerie verranno portate via attraverso camion: migliaia di tonnellate, decine e decine di camion in transito, da via Tortora (appena "rinforzata") attraverso tutta la città fino al deposito inerti di Montanera.

Il termine della demolizione è previsto per la fine di maggio. Entro fine giugno l'area verrà ricoperta di terra, "terrazzata" e si procederà poi a ripiantumare erba e alberi, per farne un'area verde accessibile dalla cittadinanza. Resterà la strada di accesso al "Baruffi" che oggi porta verso l'Istituto.

Oggi la scuola è chiusa: gli studenti sono tutti a casa, e resteranno “in vacanza” fino alla settimana dopo Pasqua. Lunedì 13 aprile le lezioni cominceranno nella nuova sede, in  zona Polveriera.

L’ultimo tassello, dopo la demolizione, sarà la vendita dei mille mattoni della sede demolita: souvenir di una divertente “operazione nostalgia” (come è stato per le visite guidate alla scuola da abbattere, in pieno tono amarcord) ma con una finalità benefica. L’offerta sarà libera, ma con una cifra minima: per i primi 900 mattoni sarà di 10 euro, per gli ultimi 100 mattoni si passa al… livello “premium”, cifra minima 100 euro.

La vendita è prevista per il 24 maggio e il ricavato – almeno 19 mila euro – verrà interamente devoluto alla Fondazione Ospedali Mondovì e Ceva.

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