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Vuoi aprire una nuova attività nel centro storico? Il Comune stanzia 50 mila euro

Pubblicato il bando per negozia la dettaglio, attività di somministrazione di cibi e bevande, oppure laboratori artigianali

Vuoi aprire una nuova attività nel centro storico? Il Comune stanzia 50 mila euro

Il Comune di Carcare punta a ridare vitalità al suo centro storico e lo fa mettendo sul tavolo risorse concrete per chi vuole aprire una nuova attività. L’iniziativa era già stata annunciata lo scorso anno, ma a causa delle spese da affrontare dovute ai danni dell’alluvione di settembre era stata fatta slittare. Ora è tutto pronto e la Giunta Mirri ha approvato un bando pubblico da 50mila euro complessivi, con cui sostenere micro, piccole e medie imprese che decidano di investire nel cuore del paese.

L’azione è rivolta a tutti coloro che intendono avviare negozi al dettaglio (alimentari e non), attività di somministrazione di cibi e bevande, oppure laboratori artigianali. L’obiettivo è chiaro: attrarre nuove realtà imprenditoriali capaci di portare movimento, servizi e qualità nel centro storico.

Il sostegno economico previsto è a fondo perduto e può coprire fino all’80% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 8mila euro per ciascun progetto. Le spese ammissibili sono numerose e riguardano in particolare l’avvio concreto dell’attività: dall’affitto o acquisto dei locali agli interventi di ristrutturazione, dall’acquisto di arredi e attrezzature fino alla sostituzione di vetrine, serrande o allestimenti esterni come dehors. La soglia minima di investimento richiesta è di mille euro e le spese dovranno essere sostenute dopo la pubblicazione del bando ed entro il 28 febbraio 2027.

Possono presentare domanda le imprese già esistenti oppure quelle di nuova costituzione, purché regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. Sono invece escluse alcune tipologie di attività, tra cui sale giochi, compro oro, sexy shop, lavanderie self-service, internet point e distributori automatici. Tra i requisiti richiesti figurano anche la regolarità nei pagamenti fiscali e contributivi e l’assenza di procedure fallimentari o sanzioni che impediscano rapporti con la pubblica amministrazione.

Le domande saranno valutate da una commissione tecnica sulla base di diversi criteri. Avranno maggiore punteggio i progetti di qualità, quelli che valorizzano prodotti tipici e l’artigianato tradizionale, nonché le imprese guidate da giovani sotto i 35 anni o da donne. Un piccolo bonus è previsto anche per le start-up innovative. In caso di parità di punteggio, farà fede l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata entro il 15 giugno 2026. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda e dovrà allegare una relazione sul progetto, fotografie dei locali e i preventivi delle spese previste. Chi otterrà il contributo dovrà mantenere l’attività aperta per almeno tre anni. In caso contrario, il finanziamento potrà essere revocato e restituito.

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