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02 Aprile 2026 - 09:05
foto - Comune di Milano
Una targa, alle soglie della Fondazione "San Fedele" di Milano, centro culturale frequentato per una vita, come studioso, animatore culturale e appassionato di cinema. Il segno lasciato da Ezio Alberione, studioso e critico cinematografico originario di Chiusa di Pesio, è più che mai tangibile. A vent'anni dalla sua improvvisa scomparsa, nel 2006, il suo paese natale, che già gli ha dedicato la Biblioteca, lo ha ricordato inaugurando un fondo a suo nome all'interno dello stesso polo culturale. Un luogo dove trovare i suoi libri e la documentazione relativa ai suoi studi, donato dai familiari. Inoltre, è stato rimesso in scena un suo testo, con grande partecipazione e commozione di tutta la comunità.
Anche la città di Milano ha fatto la sua parte, con la posa della targa in sua memoria all'ingresso della Fondazione in via Hoepli 3/B, all’ingresso della Fondazione. Era presente l'assessore Tommaso Sacchi, in rappresentanza dell'Amministrazione milanese, i familiari di Ezio, Marì e Guido, il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu, il presidente del Centro "San Fedele" padre Flavio Bottaro e tanti amici intervenuti per ricordarlo, tra cui il notissimo critico cinematografico Gianni Canova e il popolare cabarettista, attore e scrittore Giacomo Poretti, storico frequentatore del centro. «Originario di Chiusa Pesio, in provincia di Cuneo, Alberione ha trovato a Milano il contesto ideale per sviluppare e ampliare la propria attività. Con la nostra città ha instaurato un rapporto profondo e reciproco: Milano gli ha offerto opportunità e stimoli, ed egli ha restituito alla città un contributo culturale vivo, dinamico, capace di coinvolgere generazioni diverse – ha dichiarato l’assessore Sacchi –. La targa che oggi abbiamo scoperto non è soltanto un segno di memoria, ma un riconoscimento concreto del legame tra Ezio Alberione e questa città, e del valore del suo impegno nel costruire spazi di confronto aperti e inclusivi».
Ezio Alberione è stato davvero un intellettuale poliedrico, anima del Centro, direttore editoriale del mensile "Duel" fondato da Gianni Canova e formidabile tessitore di trame e relazioni.
Figura di primo piano nel panorama culturale milanese del secondo Novecento, Alberione è stato un intellettuale rigoroso e un raffinato critico cinematografico, capace di coniugare profondità teorica e apertura al dialogo. La sua attività si è sviluppata tra giornalismo, insegnamento e saggistica, contribuendo a rinnovare il linguaggio della critica cinematografica in Italia.
Anima della Fondazione San Fedele, ha trasformato il centro culturale in un vivace punto di riferimento cittadino: un luogo di incontro intergenerazionale animato da cineforum, conferenze e spettacoli teatrali. Attraverso il suo lavoro ha saputo creare spazi di confronto aperti e inclusivi, in cui arte, cinema e riflessione dialogavano costantemente.
Docente presso l’Università IULM e l’Università Cattolica, direttore responsabile della rivista “Duellanti”, Alberione ha formato generazioni di studenti e appassionati, lasciando un’eredità culturale ancora oggi viva.

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