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In gommone sul torrente dietro al municipio

Tra le attività della prossima Fiera a Mondovì con Valle Stura Outdoor anche il "rafting urbano"

In gommone sul torrente dietro al municipio

Una discesa in gommone, lungo il torrente alle spalle del municipio? Sì, a Mondovì si può fare. Quando? Nel weekend 11-12 aprile, durante la "Fiera di Primavera 2026". Tra le tante (anzi: tantissime) proposte, quella che forse merita il premio di più curiosa di tutte è la proposta di Valle Stura Outdoor.

Un piccolo tour in gommone sull'Ellero, nel tratto di torrente che sta alle spalle del Municipio e dell'area "Quartiere", fino al Ponte Cavalieri di Italia (o Ponte Nazionale). Si parte dalla "riva" sotto la passerella.

Si chiama "rafting urbano" ed è esattamente ciò che il nome suggerisce: un rafting, in gommone, ma nei tratti dei torrenti che attraversano le città. Può sembrare un po' un ossimoro, visto che il rafting è una delle attività "outdoor" per eccellenza: all'aperto, fuori-porta appunto, lontano dalla città.

Eppure, come l'Associazione Valle Stura Outdoor sa bene, è anche una declinazione sorprendente e sempre più diffusa di uno sport tradizionalmente legato agli scenari selvaggi di montagna. Qui, invece, l’avventura si sposta nel cuore delle città, lungo i fiumi che le attraversano o le lambiscono, trasformando spazi spesso percepiti come marginali in veri e propri luoghi di esperienza.

Si sale a bordo di un gommone, con casco e giubbotto salvagente, proprio come nel rafting classico, ma il paesaggio cambia radicalmente: al posto di gole e boschi, scorrono ponti storici, argini urbani, parchi cittadini e scorci architettonici inattesi.

Ovviamente, tutto in massima sicurezza: sotto la supervisione di guide fluviali certificate. in possesso di brevetto. e sotto la responsabilità dell’Associazione.

La particolarità del rafting urbano sta proprio in questo contrasto. Mentre l’acqua scorre e il gommone affronta piccole rapide o tratti più movimentati, lo sguardo si alza e incontra la città da una prospettiva insolita. È un modo per riscoprire il rapporto tra centro abitato e fiume, spesso dimenticato o sottovalutato, restituendo valore a corsi d’acqua che per anni sono stati vissuti come semplici elementi di contorno.

A differenza del rafting vero e proprio, che può richiedere una certa preparazione fisica e un gusto per l’adrenalina più marcato, quello urbano è pensato per essere accessibile quasi a chiunque. Era già stato organizzato lo scorso anno, anche se le condizioni meteo non erano state ottimali.

Per chi è interessato, questo è il link alla pagina internet dell'Associazione coi contatti: https://www.vallesturaoutdoor.com/

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