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03 Aprile 2026 - 09:33
«Mentre la primavera si avvicina e con essa il consueto fiorire di cantieri elettorali, come Gruppo di minoranza del Comune di Priero, sentiamo il dovere di riportare l'attenzione su aspetti meno visibili, ma fondamentali per la comunità. L’operato di un Comune si valuta non solo attraverso le opere realizzate, ma anche attraverso il rigore e la trasparenza dei suoi bilanci. Dopo un attento lavoro di analisi documentale, necessario per garantire dati certi e incontestabili, emerge un quadro gestionale che richiede un approfondimento pubblico.»
«La nostra attività di controllo, unita alla necessità dei creditori di rientrare da pendenze accumulate in anni di ritardi, ha portato alla luce un debito verso l’Unione Montana che non trovava riscontro nei bilanci passati. A seguito delle verifiche condotte, è emerso che il debito complessivo ammonta a 62.011 euro. Questa somma si divide in due parti: 21 mila euro già pagati d’urgenza nel 2025, attingendo all’avanzo libero per coprire rate di mutuo arretrate; e 41.011 euro di debiti residui che l'Amministrazione ha infine regolarizzato e iscritto a bilancio con scadenza 2026.»
«Nei verbali ufficiali – continua la minoranza –, l’Amministrazione ha ammesso testualmente che parte di questo debito era stata “cancellata dai residui passivi in quanto non più richiesta dall’Unione Montana”. Un concetto ribadito nella risposta ufficiale del 27.11.2025, dove si attribuisce la criticità a una presunta “opacità contabile” dell’Ente montano. Tuttavia, la legge impone che un’Amministrazione diligente iscriva i propri debiti per il principio di prudenza, senza attendere solleciti esterni. Questa condotta ha permesso di mostrare ai cittadini un avanzo libero superiore alla disponibilità reale, mentre quei fondi avrebbero dovuto essere accantonati per pendenze pregresse. Un punto su cui non faremo sconti: abbiamo formalmente richiesto di poter verificare tutte le comunicazioni intercorse tra il Comune e l’Unione Montana. Vogliamo accertare se davvero non vi siano state richieste formali o se, al contrario, vi sia stata una sottovalutazione interna che ha portato a esporre bilanci non corrispondenti alla realtà. L’operazione di pulizia contabile effettuata a fine 2025 certifica, nei fatti, i limiti di una gestione che ha troppo spesso ridotto il Consiglio a una funzione di semplice ratifica.»
«Da un’Amministrazione che ha comunque ottenuto risultati visibili, pensiamo agli interventi sulla Torre, al recupero del piano superiore della Confraternita e all’illuminazione pubblica, ci saremmo aspettati una gestione più costante e matura. È pur vero che in questi anni le difficoltà emerse sono state sistematicamente scaricate su altri: si è data la colpa a Enti esterni per giustificare i mancati pagamenti o i disservizi nella gestione dei rifiuti, o alle avverse condizioni meteo per i disagi su siccità e neve.»
È nella natura delle cose che un’Amministrazione uscente cerchi di valorizzare i propri risultati. Tuttavia, esiste una differenza sottile, ma profonda tra la programmazione costante e la propaganda dell’ultimo minuto. Un Comune non dovrebbe essere gestito come una vetrina da allestire in fretta ogni cinque anni, tra inaugurazioni in serie e articoli settimanali, ma come una casa di cui prendersi cura ogni singolo giorno. Quando le manutenzioni diventano un evento concentrato solo a ridosso del voto, il dubbio è che la priorità non sia stata la qualità della vita quotidiana dei cittadini lungo tutto il mandato, ma la convenienza elettorale di chi governa.»
A nostro modo di vedere, l’Amministratore deve essere al servizio del paese 365 giorni l'anno: il benessere di Priero deve essere l'obiettivo costante, non lo strumento per una campagna d'immagine. Osservando questa improvvisa accelerazione, verrebbe quasi da auspicare che si votasse ogni anno: sarebbe l'unico modo per garantire al paese la stessa attenzione e la stessa cura che stiamo vedendo solo oggi. Una dedizione sincera si misura sulla coerenza di un intero quinquennio, non sulla velocità dell'ultimo miglio. Senza questa continuità, la fiducia tra Amministrazione e comunità rischia di restare solo una promessa elettorale.»
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