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03 Aprile 2026 - 09:43
Vista dell'imbocco sud della nuova galleria ad Acquetico - Stato post operam
L’Associazione di autotrasporto INEO Unione esprime soddisfazione per la recente integrazione al progetto della variante Armo-Cantarana, depositata da ANAS nei giorni scorsi, ma accende i riflettori su un nodo ancora irrisolto: quello delle tempistiche.
Nonostante il passo in avanti sul piano progettuale, infatti, resta critica la situazione infrastrutturale dei collegamenti tra Piemonte e Liguria. Un asse strategico non solo per i traffici locali, ma soprattutto per il trasporto merci da e verso la Francia, che continua a scontare ritardi, colli di bottiglia e limitazioni strutturali.
Nel frattempo, il progetto aggiornato ridisegna in parte il tracciato della futura arteria: meno gallerie e più tratti all’aperto, con viadotti, corsie di arrampicamento per i mezzi pesanti e una velocità di progetto fino a 100 km/h. Una scelta tecnica pensata per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico, riducendo al contempo l’impatto e i costi delle opere sotterranee.
L’infrastruttura, lunga circa 9,3 chilometri, collegherà l’area tra Acquetico, Armo e Cantarana, con un sistema articolato di gallerie e viadotti e un traforo principale di circa 3 km. Un’opera attesa da decenni, destinata a ridurre drasticamente i tempi di percorrenza e a evitare l’attraversamento dei centri abitati.
Ma mentre sulla carta il progetto evolve, nella realtà quotidiana le imprese continuano a fare i conti con una rete viaria inadeguata. Code, rallentamenti e percorsi obbligati incidono pesantemente sui margini di profitto e sulla gestione della logistica, con ripercussioni dirette anche sui conducenti.
«L'attuale sistema viario, caratterizzato da colli di bottiglia e limitazioni strutturali, costringe quotidianamente le imprese a inutili code e rallentamenti che incidono pesantemente sui margini di profitto e sulla logistica dei tempi di consegna – dicono da INEO –. La realizzazione della variante Armo-Cantarana non è dunque solo un'opera da anni promessa, ma una necessità economica imprescindibile per garantire la competitività del territorio e la sicurezza di chi lavora su strada, riducendo l'esposizione a tratti ormai inadeguati ai flussi moderni. Inoltre, l’incertezza che ancora avvolge il cronoprogramma dei lavori rischia di vanificare gli sforzi delle aziende che ad oggi resistono nonostante tutte le difficoltà socioeconomiche che gravano sul comparto. Pertanto, pur accogliendo con favore il passaggio in avanti del fascicolo ad oggi pendente presso i Ministeri, INEO Unione chiede una decisa accelerazione dell’iter di avanzamento del progetto, alla luce anche delle tante promesse sentite dalle istituzioni negli anni scorsi».

Per INEO Unione, la variante Armo-Cantarana non rappresenta soltanto una promessa infrastrutturale, ma una necessità economica imprescindibile: un intervento fondamentale per garantire competitività al territorio e maggiore sicurezza sulle strade, oggi sempre più inadatte ai flussi moderni.
A preoccupare è soprattutto l’incertezza che ancora circonda il cronoprogramma dei lavori. Senza tempi chiari, avverte l’associazione, si rischia di vanificare gli sforzi delle aziende che continuano a operare in un contesto già gravato da difficoltà socioeconomiche.
Da qui la richiesta alle istituzioni: accelerare con decisione l’iter autorizzativo e trasformare finalmente in realtà un’opera annunciata da anni. Un appello che si inserisce in una lunga serie di promesse, ancora in attesa di tradursi in cantieri concreti.
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