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03 Aprile 2026 - 10:03
«Il taglio delle accise previsto dal decreto-legge n. 33/2026 sui carburanti risulta del tutto insufficiente per il settore agricolo». È quanto evidenzia Confagricoltura Cuneo sottolineando la necessità di un intervento mirato per ridurre concretamente il costo del gasolio agricolo. «Nonostante la riduzione generale delle accise, per le imprese agricole il beneficio reale è marginale – dichiara Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo –; si aggira sui 3 centesimi al litro, con un impatto minimo rispetto a un aumento dei costi del gasolio che ha superato ormai abbondantemente il 40% dall’inizio dell’anno».
Secondo Confagricoltura il caro energia sta incidendo pesantemente sui bilanci aziendali: in alcuni comparti produttivi, il gasolio rappresenta fino al 20% dei costi totali, mentre energia e concimi arrivano a pesare fino al 60% nei seminativi (mais da granella). Una dinamica che rischia di compromettere la competitività delle imprese agricole cuneesi e di generare effetti inflattivi lungo tutta la filiera agroalimentare.
Per questo, Confagricoltura a livello nazionale chiede con urgenza l’introduzione di un credito d’imposta del 20% sull’acquisto di gasolio agricolo, esteso anche alle imprese agromeccaniche e alle attività connesse come il riscaldamento di serre e allevamenti. Una misura già prevista per altri settori, ma che al momento esclude proprio l’agricoltura.
«È indispensabile garantire condizioni eque tra i diversi comparti produttivi – sottolinea Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo –. Senze un intervento specifico sul gasolio agricolo, molte aziende rischiano di uscire dal mercato, con conseguenze gravi per la produzione nazionale e la sicurezza alimentare. Secondo le stime di Confagricoltura, l’introduzione del credito d’imposta comporterebbe un costo di circa 140 milioni di euro per i prossimi tre mesi, a fronte di un consumo stimato di 590 milioni di litri di carburante. Un investimento necessario per sostenere un settore strategico dell’economia italiana. Confagricoltura ribadisce quindi l’urgenza di un intervento immediato e strutturale, in grado di contenere i costi energetici e garantire la sostenibilità economica delle imprese agricole».
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