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Neve da boom: la stagione invernale guida la crescita del turismo in Piemonte

Limone Piemonte +50%, Frabosa Sottana +16%

Neve da boom: la stagione invernale guida la crescita del turismo in Piemonte

Ai dati da urlo lanciati da Prato Nevoso qualche giorno fa - oltre 475 mila primi ingressi sul Mondolè nella stagione invernale - si aggiunge ora un dato di enorme rilevanza dall'Osservatorio turistico regionale: il Cuneese registra la percentuale di crescita di turisti maggiore della regione.

Con oltre 470mila arrivi e oltre 1 milione 177mila presenze, il territorio segna un incremento dell'11,8% di turisti e del 9,1% nei pernottamenti rispetto al 2024. Questo successo è alimentato dal primato della montagna e dalla capacità di attrarre flussi nazionali di prossimità, con Liguria e Lombardia come mercati di riferimento.

In provincia di Cuneo si rileva una delle performance più dinamiche, con un aumento complessivo dei movimenti turistici del 10,7%. Quest’area contribuisce oggi per il 6,5% al totale dei pernottamenti regionali.

Il turismo invernale e in montagna

Il risultato eccezionale del 2025 è strettamente legato all'eccellenza dell'offerta montana regionale, che ha beneficiato di una stagione invernale 2024/2025 tra le migliori dell'ultimo decennio con 441.331 arrivi complessivi. A questa è seguita una stagione estiva altrettanto positiva, durante la quale il comparto della montagna piemontese nel suo complesso ha visto crescere i pernottamenti del 17,4%. Le valli cuneesi si confermano così una meta di riferimento per chi cerca attività all'aria aperta, trekking e cicloturismo.

La migliore performance della stagione invernale 2025-26 appena conclusa è quella di Limone Piemonte, prima a livello regionale con un boom del +50% spinto anche dalla riapertura del Tunnel del Tenda che ha riportato i turisti dalla Riviera e Costa Azzurra. Crescita a due cifre anche per Frabosa Sottana (+16%) che si colloca al secondo posto per incremento a livello regionale.

«I risultati straordinari del Cuneese dimostrano come la provincia di Cuneo sia un motore formidabile per l'intero turismo piemontese – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni e l’assessore del territorio, Marco Gallo –. L’incremento degli arrivi dell’11,8%, il valore più alto a livello regionale, premia la capacità di questo territorio di valorizzare le proprie valli e i propri centri storici in modo integrato, con alcuni punti fermi: la crescita esponenziale dell’outdoor, il boom della montagna estiva che ha contribuito fortemente alla destagionalizzazione, i numeri spettacolari della stagione sciistica con Limone Piemonte e il Mondolè ai vertici regionali come incremento.

Vedere la montagna cuneese toccare vertici di gradimento così elevati, sia nell'accoglienza che nella ristorazione, conferma che la strada della qualità e del turismo esperienziale è quella vincente. Continueremo a sostenere queste eccellenze che sanno attrarre flussi importanti dall'Italia e dall'estero, generando ricchezza e sviluppo per le nostre realtà locali».

I dati dalle Langhe

Il territorio di Langhe Monferrato Roero spicca nello sviluppo regionale con oltre 761mila arrivi e oltre 1 milione e 700mila presenze. L’area registra l'aumento percentuale più alto della regione in termini di pernottamenti con un incremento dell'11,9%. Cresce del 9,6% il numero di arrivi. Il distretto conquista anche il primato per gradimento dei turisti ospitati nelle strutture ricettive con un sentiment di 89,5/100, trainato dalla qualità dell'accoglienza e dal forte richiamo dei mercati esteri.

Questa performance riflette la vitalità di una zona vasta e variegata che unisce le eccellenze delle province di Cuneo e Asti. Proprio all'interno di questo perimetro si registrano dati di grande rilievo: nella provincia di Cuneo si rileva una delle performance più dinamiche, con un aumento complessivo dei movimenti turistici del 10,7% e un contributo pari al 12,8% dei pernottamenti regionali. Dati estremamente positivi anche nell'Astigiano, dove l'incremento è stato del 9,6% negli arrivi e dell'11,3% nelle presenze, con una quota regionale sui pernottamenti totali pari al 3,2%.

Le colline piemontesi parlano una lingua sempre più internazionale. I turisti stranieri sono in forte aumento: 1milione 63mila pernottamenti, +13% rispetto al 2024, pari al 61% dei pernottamenti totali in Langhe Monferrato Roero, con arrivi dai principali paesi europei, dagli Stati Uniti e dal Nord Europa. Questo afflusso ha un impatto profondo sull'economia locale, con una crescita costante della spesa turistica concentrata soprattutto nei ristoranti e negli alberghi di alto livello. Accanto alla spinta internazionale, Langhe Monferrato Roero restano una meta preferita per gli italiani, in particolare per i visitatori provenienti da Lombardia.

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