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11 Aprile 2026 - 13:19
In provincia di Cuneo sono circa 400 le maestranze impiegate negli appalti ospedalieri Asl CN1 e CN2 di pulizie e sanificazione affidati all’azienda Markas srl. Con un comunicato congiunto a firma di Filcams CGIL Piero Costantino - Samanta Aimar; Fisascat CISL Stasi Andrea - Elida Metaj; UILtucs Roberto Comba - Maurizio Bove le organizzazioni sindacali sono intervenute evidenziando alcune criticità.
«A seguito della proclamazione dello stato di agitazione avvenuta nel mese di dicembre 2025, si registra, a distanza di mesi, una totale assenza di riscontri, sia formali che informali, rispetto alle numerose segnalazioni e richieste avanzate dalle OO.SS».
Nel mirino le condizioni operative nei luoghi di lavoro che «restano fortemente critiche e immutate: i carichi di lavoro continuano a essere sproporzionati rispetto agli organici disponibili, mentre i tempi assegnati risultano del tutto insufficienti per garantire un’esecuzione corretta e sicura delle attività. Questa situazione comporta evidenti ripercussioni sulla salute e sicurezza delle maestranze».
A seguito delle assemblee sindacali svolte negli appalti interessati, le lavoratrici e i lavoratori hanno conferito alle Organizzazioni Sindacali mandato pieno ad avviare un percorso vertenziale, «reso ormai inevitabile» contro l’azienda Markas Srl e le ASL coinvolte.
I sindacati evidenziano come «l’azienda non applichi integralmente il CCNL Multiservizi e permangono significative criticità in materia di salute e sicurezza, già più volte segnalate e mai risolte».
Le organizzazioni sindacali «nel ribadire il proprio senso di responsabilità e nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, confermano la piena disponibilità ad avviare un confronto serio e costruttivo e sollecitano con determinazione l’apertura immediata di un tavolo di confronto. In assenza di un riscontro concreto e dell’avvio di un percorso condiviso, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS procederanno senza ulteriore indugio nel percorso vertenziale già avviato, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, così come condiviso con le lavoratrici e i lavoratori, a tutela dei diritti e della dignità delle maestranze coinvolte».
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