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11 Aprile 2026 - 16:00
Bellone con una piccola pianta di castagno
Il Consorzio di valorizzazione e tutela della Castagna Cuneo Igp ha nominato questa settimana il nuovo presidente: si tratta di Marco Bellone, 62 anni, castanicoltore di Boves e vicepresidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo.
Confermato nel ruolo di direttore Leonardo Spaccavento, mentre il Consiglio di amministrazione del Consorzio risulta composto da Claudio Baudino (Chiusa di Pesio), Marco Bellone (Boves), Antonio Borgna (Pamparato), Livio Chialva (Tarantasca), Francesco Imberti (Borgo San Dalmazzo), Flavio Martino Lovera (Costigliole Saluzzo), Stefano Marchisio (Tarantasca), Vanni Nasi (Gambasca) e Domenico Paschetta (Lagnasco).
Nel suo primo intervento da presidente, Bellone ha tracciato le linee guida del proprio mandato, ponendo l’accento sulla necessità di rafforzare la conoscenza e il valore dell’Igp lungo tutta la filiera: «L’obiettivo è far conoscere il marchio non solo al consumatore, ma anche all’agricoltore, che deve essere pienamente consapevole del sistema di produzione, degli standard qualitativi richiesti dal Disciplinare e delle opportunità di sviluppo che questo può offrire».
Bellone ha richiamato l’importanza di una gestione attiva e moderna del castagneto: «Il castagneto va coltivato e non ‘munto’. Abbiamo troppe piante vecchie, che devono essere risanate o sostituite. La manutenzione è essenziale per rendere le piante più resistenti e ottenere pezzature migliori. Ogni sei o sette anni sono necessari interventi mirati di potatura. Dobbiamo guardare al futuro, non limitarci al presente».
Tra i temi centrali anche il rinnovamento della castanicoltura di montagna: «Serve un cambio di mentalità. Oggi è possibile irrigare anche in montagna, se si investe nelle infrastrutture. Non si può pensare di entrare in castagneto a settembre solo per raccogliere, la coltivazione richiede attenzioni continue. Anche chi non lo fa come attività principale, è auspicabile che adotti un approccio più professionale, nell’interesse generale di una crescita qualitativa del prodotto finale».
Quanto ai giovani, il consiglio di Bellone è di “investire in pianura, su varietà autoctone come il Garrone rosso e il Marrone, che è il Barolo delle castagne, una vera eccellenza del territorio”: «In pianura la gestione del castagneto è più “semplice” – ha osservato Bellone – e si può arrivare alla produzione in tempi più brevi. Dobbiamo puntare ad aumentare la pezzatura per rendere il prodotto più attrattivo, senza dimenticare che, sul piano organolettico, le nostre castagne sono già superiori alle varietà concorrenti estere».
Soddisfazione per la nomina di Bellone è stata espressa dal presidente provinciale di Cia Cuneo, Marco Bozzolo: «Come organizzazione rappresentiamo una componente importante dei castanicoltori, soprattutto in montagna, e siamo certi che Bellone saprà imprimere nuovo slancio al percorso di valorizzazione del settore. Avere un Consorzio Igp è un valore tutt’altro che scontato: auspichiamo che questo strumento, reso più snello negli ultimi anni anche grazie alla revisione del Disciplinare, venga percepito sempre più come un’opportunità di sviluppo, anche da parte di nuovi produttori».
Conclude Bozzolo: «Il settore della castanicoltura ha dimostrato negli ultimi anni di poter rappresentare una fonte di reddito importante per coloro che vivono nelle aree marginali e la certificazione Igp può e deve rappresentare uno strumento per valorizzare ulteriormente il prodotto».
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