ultime notizie
24 Aprile 2026 - 11:49
Nel corso del dibattito relativo al rendiconto e agli interventi, il Consiglio comunale di Vicoforte ha ospitato un dibattito più ampio relativo alla situazione dell'ex-Cubri, il locale di proprietà comunale presente nell'area degli impianti sportivi e chiuso da diverso tempo, senza trovare un rilancio. Da tempo l'Amministrazione infatti è al lavoro su un progetto di riqualificazione generale dell'area, che prevede anche la risistemazione del locale. Progetti tuttavia che hanno tempi lunghi, non facilmente gestibili. In questo senso, l'indirizzo, come anche emerso dal dibattito in aula, sembra essere quello, comunque, di fare a breve termine tutti gli interventi indispensabili per poter garantire una nuova messa a bando del locale per poter consentire la riapertura.
«Il tema ex-Cubri è una spina nel fianco anche per noi – ha relazionato il sindaco di Vicoforte, Gian Pietro Gasco –. A suo tempo chiudere il locale è stato un errore clamoroso. Il percorso per cercare di riaprirlo è molto più complesso di quello che si credeva». L’indirizzo dell'Amministrazione sarebbe di mettere il locale in condizione di funzionare il prima possibile, per poterlo dare a un gestore e ripristinarne la funzionalità. Le osservazioni di “Progetto in Comune” vanno nella direzione invece di un intervento più cospicuo subito, invece di posticiparlo ad un secondo momento. «Mi metto nei panni di un imprenditore che prende in gestione il Cubri – ha osservato il consigliere Andrea Beccaria –, fa degli investimenti, e poi dopo anni arriva il contributo al Comune che quindi dovrà far partire dei lavori e intervenire pesantemente sul locale. Mi sembra una scelta discutibile». «Ovviamente ogni scelta è discutibile – la replica di Gasco –, qui entriamo nel campo della programmazione. Bisogna anche considerare che il Comune ha delle priorità negli investimenti e nell'allocazione delle risorse». Il consigliere di maggioranza Guido Picco a questo punto è intervenuto interpellando il vicesindaco, Roberto Botto: «Si ritiene che questo intervento che è in programma è già un “pezzettino” del lotto successivo, in modo da minimizzare i disagi? Sarebbe imbarazzante intervenire e ricavarne un’opera che non è né finita né totale». «Abbiamo lavorato su due fronti – la risposta –: l'obiettivo di una riapertura il più veloce possibile e il sogno di ristrutturarlo completamente e avere una struttura tutta nuova. Abbiamo scelto per il momento di dare supporto alle richieste dei vicesi ci siamo orientati sulla scelta di una riapertura rapida, evitando le lungaggini burocratiche del progetto a lungo termine. Abbiamo fatto fare sopralluoghi, anche con l’Asl, ci sono pareri positivi sulla struttura esistente. Un minimo adeguamento può portare alla rifunzionalizzazione dei locali, che possono essere dati direttamente in gestone, in seguito alle opere necessarie di manutenzione straordinaria. Ci sarà quindi un'affidamento in gestione, che in base alla capacità imprenditoriale di proseguire nell’attività, ci darà modo di effettuare altre scelte in futuro. Capendo se sia più utile un intervento più massiccio, anche nel caso di una gestione che dovesse interrompersi o avere breve durata, o se sia meglio lasciare andare avanti le cose come si sviluppano, senza interferire con una gestione positiva». Un intervento che ha scatenato una dura reazione di Umberto Bonelli. «Siete lì da due anni e mezzo, non c'è ancora un progetto. Ricordo che c'è un progetto nel cassetto, approvato dalla precedente amministrazione per circa 136.000 euro, che poteva essere un punto di partenza. In due anni e mezzo poteva essere rivisto e candidato ad un finanziamento, anche approfittando dell'avanzo di amministrazione. State mettendo una pezza e basta». «Sul discorso ex-Cubri ci sono molte attenzioni - la replica di Gasco – i progetti ci sono, non sono stati approvati in assenza di un'ipotesi chiara di finanziamento. I progetti, però, ci sono».
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione,
notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Società Cooperativa
Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.