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Ospedale, l'arrivo di Riboldi spariglia le carte: «Non bastano gli annunci, servono risposte»

Enrico Rosso del Centrodestra: «Si faccia un tavolo istituzionale». Il PLD: «Vogliamo chiarezza»

L'annuncio di Riboldi spariglia le carte: «Ma non basta fare l'annuncio»

Accade tutto in poche ore: dopo giorni in cui "il caso Mondovì" - le dimissioni di 3 radiologi e del primario, LEGGI QUI - hanno sollevato l'apprensione dei sindaci, oggi è arrivato l'annuncio: il 15 maggio arriverà "in visita" a Mondovì  l'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi.

Lo ha annunciato il consigliere comunale FDI Rocco Pulitanò. La "questione monregalese", come ormai la si sta chiamando, sale di gradino: la presenza dell'assessore della Giunta Regionale sposta il peso politico.

Ma questo ha scatenato nuove reazioni. Interviene Enrico Rosso, Centrodestra monregalese: «La visita di Riboldi è positiva - afferma - ma serve un coinvolgimento pieno delle istituzioni locali».

Rosso interviene "in prima persona", a valle dell'annuncio del collega consigliere Pulitanò: «L’Ospedale di Mondovì rappresenta un presidio sanitario fondamentale non solo per la città - afferma, ma per l’intero territorio monregalese e per le aree limitrofe. Accogliamo molto positivamente i segnali di attenzione da parte della Regione Piemonte e l’annunciata visita dell’assessore alla Sanità, che testimonia una vicinanza concreta al territorio e la volontà di seguire da vicino le criticità in atto. Prendiamo atto delle iniziative per affrontare la situazione legata alla carenza di radiologi. Tuttavia, riteniamo che una fase così delicata richieda il massimo coinvolgimento delle istituzioni locali».

E continua: «Chiediamo che venga organizzato, nel più breve tempo possibile, un incontro istituzionale tra il Consiglio comunale (attraverso i capigruppo) e la Direzione dell’Asl CN1, così da consentire a tutti i consiglieri di ricevere informazioni puntuali, porre quesiti ed eventualmente contribuire in modo costruttivo all’individuazione delle soluzioni».

Ma non solo: interviene anche il Partito Liberaldemocratico di Cuneo, l'area che fa riferimento al deputato Luigi Marattin. «Siamo fortemente preoccupati - scrivono in una nota - per quanto sta accadendo all’ospedale di Mondovì, alla luce delle recenti dimissioni che hanno colpito il reparto di Radiologia. Le uscite di medici e del primario rappresentano un segnale grave, che evidenzia criticità strutturali nella gestione del presidio e rischia di compromettere servizi essenziali per il territorio. Accogliamo positivamente l’annuncio della visita dell’assessore regionale, si tratta di un segnale importante. Tuttavia, un annuncio non basta. Serve ora un cambio di passo concreto, rapido e verificabile. Chiediamo piena trasparenza sulla reale situazione del personale sanitario, tempi certi per la sostituzione dei medici dimissionari, un piano strutturale di rafforzamento dell’organico, garanzie sulla continuità dei servizi essenziali e un confronto stabile con sindaci e territorio. La sanità pubblica non può reggersi su equilibri fragili. Se bastano poche dimissioni per mettere in crisi un reparto strategico, significa che il problema è più profondo e va affrontato alla radice».

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