Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

A Carrù una trentina di persone in più “addestrate” al primo soccorso

Modus Operandi 1

I ragazzi partecipanti al corso dello scorso luglio

Carrù, adesso, ha una trentina persone in più in grado di sapere cosa e come fare di fronte ad un arresto cardiaco improvviso. È la terza causa di morte in Italia, e, per la metà dei casi, accade in contesto domestico. Va da sé che sapere intervenire con una manovra corretta e farlo nel più breve tempo possibile fa la differenza quando c’è di mezzo una vita da salvare. Lo scorso mercoledì sera alla “Nicoletta” è andata in scena la seconda puntata all’interno del progetto di Carrù “Comune cardioprotetto”: l’Amministrazione si era impegnata, a suo tempo, a regalare un corso di formazione di primo soccorso ai neo-diciottenni (e non solo) e così è stato. Attraverso gli istruttori della “Modus operandi s.r.l”, un primo gruppo, più numeroso, lo scorso luglio ha ottenuto la certificazione di operatore Dae, seguita poi da un secondo gruppetto, in questo fine settembre.
La foto di gruppo dello scorso mercoledì sera
«Il nostro progetto si chiama “Per un battito, #atuttocuore” – hanno spiegato in apertura Maurizio Arnaldi e Bianca Ichim della “Modus Operandi” – e mira a “cardioproteggere” in modo capillare l’intera popolazione. Come? Rendendo consapevoli in maniera capillare tutti i cittadini, a partire dalle giovani leve. Il Comune di Carrù ha già acquistato due defibrillatori semiautomatici d’ultima generazione, altri due ne acquisterà nei prossimi anni. Noi siamo disponibili a proseguire con questa attività di formazione, il progetto pilota è partito anche nel Comune di Narzole e vogliamo ringraziare tutti gli Enti coinvolti per la sensibilità».
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x