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26 Dicembre 2017 - 17:50
Una mostra piccola, ma decisamente interessante quella ospitata presso il Castello degli Acaia a Fossano, con due dei nomi più importanti e più citati dell’arte contemporanea italiana. Lucio Fontana è infatti l’autore dei celebri tagli, con cui la tela, invece di coprirsi di colore per rappresentare qualcosa di concreto o di astratto che sia, viene squarciata in due in quella che diventa una fin troppo evidente metafora del superamento dell’arte tradizionale con la seconda metà del Novecento. L’idea di “concetto spaziale” e “spazialismo” nasce nel 1946, all’immediato indomani della seconda guerra mondiale, e solo in seguito viene sviluppata nel famoso e famigerato taglio verso il 1958 (in parallelo con l’avvio di quel boom economico che traghetta l’Italia nella piena modernità). In questa mostra fossanese non sono presenti i tagli classici, ma molteplici perforazioni che costituiscono uno sviluppo parallelo della ricerca, applicata non solo su vari tipi di tele, ma
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