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Il vescovo Egidio nelle frazioni della Valle Pesio: «Le piccole parrocchie espressione genuina di Fede e di vita cristiana»

Mons. Miragoli ha incontrato i fedeli delle comunità guidate da don Valerio Ferro per la Messa domenicale

Il messaggio del vescovo Egidio nelle frazioni della Valle Pesio: «Necessario andare nelle piccole parrocchie perché espressione di Fede e di vita cristiana»

Si avvia verso la conclusione la visita pastorale nei territori della Valle Pesio. Monsignor Miragoli ha raggiunto nel fine settimana anche le parrocchie rette da don Valerio Ferro, dove ha celebrato la Messa e tenuto un momento di riflessione presso i vari cimiteri.

Nel pomeriggio di sabato il vescovo Egidio ha incontrato gli anziani della casa di riposo "Musso Gastaldi" di San Bartolomeo per poi celebrare la funzione all'interno della chiesa della frazione insieme al parroco Valerio Ferro e padre Beppe Cravero, sacerdote della Certosa.

Domenica, invece, la mattinata è iniziata con la Santa Messa presso la parrocchia di Pradeboni dove il vescovo è stato accolto dalla vicesindaca di Peveragno Vilma Ghigo. Si è poi proseguito con la celebrazione in San Pietro in Vigna, dove ad attenderlo erano presenti il sindaco di Chiusa Pesio Claudio Baudino e il comandante dei carabinieri Massimo Salerno.

Durante le visite mons. Egidio ha sottolineato l'importanza dell'incontro con le piccole comunità: «Non vi nascondo che qualcuno mi ha detto in questi anni: "ma è proprio necessario andare in tutte le parrocchie, anche quelle piccole?". Sì, è necessario andare in tutte le parrocchie, anche in quelle piccole, perché tutte sono parte della diocesi e tutte sono uguali per dignità e responsabilità. La nostra diocesi è fatta in prevalenza di piccole parrocchie e se io non ci andassi mi toglierei metà della popolazione e anche le piccole comunità possono esprimere Fede e vita cristiana».

Altro tema su cui il vescovo Egidio ha voluto riflettere è stato quello della trasmissione della Fede: «Voi siete l'ultimo anello di una lunga catena. Ogni anello dobbiamo immaginarlo come una generazione e la Fede è arrivata fin nelle vostre mani, come singole persone e comunità. Voi siete l'ultimo anello di questa catena ininterrotta di trasmissione della Fede. E su ognuno di voi che vive in questo piccolo territorio incombe la responsabilità di tener vivo il senso di Dio: ricordarci a vicenda che Dio c'è, Dio ci vuole bene e ci ama. Perché il rischio è di dimenticarci di Dio».

Mons. Egidio ha poi raccontato di un episodio vissuto durante un suo viaggio in Terra Santa per spiegare ai fedeli ciò che deve animare la religiosità del cristiano: «Vicino al Muro del Pianto, quella che si chiamava la spianata del Tempio, c'era la festa dei ragazzi che diventavano i "figli della Legge". Una celebrazione un po' come la nostra Cresima, dove al ragazzo che arriva a quattordici anni viene consegnato il rotolo della Parola di Dio: una lunga pergamena arrotolata. E fanno festa, col ragazzo che abbracciato al rotolo della Parola di Dio danza, balla e attorno a lui c'è la musica e i canti. Una scena bellissima. Quel gesto vuole significare che d'ora in poi voglio vivere la mia vita abbracciato alla Parola di Dio: la faccio diventare un tutt'uno con la mia vita. Questa deve essere la convinzione di fondo che deve animare la nostra religiosità».

Al termine delle celebrazioni don Valerio ha voluto ringraziare il vescovo Egidio per la sua presenza e i fedeli che hanno partecipato alle funzioni: «Ringraziamo il popolo santo di Dio, espressione tanto cara a Papa Francesco e queste porzioni del popolo di Dio che il vescovo sta incontrando nelle nostre parrocchie. E il sindaco Claudio, che in questi giorni si fa una scorpacciata di Messe. E ringraziamo anche padre Beppe perché lui, come i suoi predecessori, grazie alla Certosa assicura le Messe, i sacramenti, i funerali dei cristiani e la presenza del sacerdote».

La visita pastorale nella Valle Pesio proseguirà ancora nella mattinata di martedì con la visita a domicilio alle persone anziane e ammalate e ad alcune attività locali.

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