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19 Novembre 2025 - 09:05
Un controllo mirato sulla sicurezza dei prodotti in commercio ha portato la Guardia di Finanza di Savona a sequestrare una serie di articoli destinati alla cura della persona, in particolare smalti e gel permanenti, risultati contenere una sostanza considerata altamente nociva.
L’operazione rientra nel piano di rafforzamento dei presidi nazionali e comunitari in materia di sicurezza, e ha permesso alle Fiamme Gialle di individuare cosmetici già esposti nei locali aziendali e pronti all’uso, non conformi alla normativa europea.
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I prodotti sequestrati contenevano "trimethylbenzoyl diphenylphosphine oxide" (TPO), una sostanza chimica classificata come cancerogena e tossica. Il suo utilizzo è vietato dal Regolamento UE 2025/877 e sarà completamente proibito a partire dal 1° settembre 2025.
L'intervento della Tenenza della Guardia di Finanza di Cairo Montenotte ha consentito il ritiro immediato della merce e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria del titolare del centro estetico coinvolto.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia della Guardia di Finanza volta a contrastare la diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza nazionali ed europei, con l’obiettivo di proteggere il mercato e, soprattutto, la salute dei cittadini.
La vicenda, precisano le autorità, si trova ancora nella fase delle indagini preliminari: le ipotesi di reato dovranno essere valutate nel successivo iter giudiziario e l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva. Intanto la difesa dell'imprenditore apre ad uno scenario diverso: «L'ispezione della G.d.F. di Cairo Montenotte ed il successivo sequestro sono avvenuti in data 17 settembre 2025, quindi solo un paio di settimane dopo l'entrata in vigore della normativa europea – sottolinea l'avvocato Yari Franco –. Il centro estetico era al corrente di tale nuovo divieto ed al rientro dalle vacanze, avvenuto il 15 settembre 2025, avrebbe provveduto a smaltire i prodotti divenuti vietati, che non sono stati comunque utilizzati per alcun trattamento. Dette circostanze sono state dimostrate documentalmente in fase di indagini dal sottoscritto difensore; anche alla luce di quanto sopra, il PM ha ritenuto di richiedere l'archiviazione del procedimento in data 24.10.2025».
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