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«Hanno rubato Kimi, la mia cucciola di barboncino», l'appello dopo il furto in casa

Succede a Mombasiglio, un esemplare di quel tipo può valere tra i mille e i 2.500 euro

«Hanno rubato Kimi, la mia cucciola di barboncino», l'appello dopo il furto in casa

La foto del cane nell'appello diffuso dalla proprietaria

Un furto dal bottino incredibile. Da un'abitazione a Mombasiglio, nella mattinata di mercoledì, è stata sottratta una piccola cagnolina di appena due mesi.

«Mi è stata rubata Kimi, cucciola di barboncino Toy color cioccolato», è l'appello lanciato dalla proprietaria. «Se vi viene offerta in vendita o in regalo prego di contattarmi immediatamente al numero 339 7206292. Il suo microchip è 380260171114585. Offro ricompensa».

Stando alla testimonianza raccolta, il furto è avvenuto tra le 10 e le 11 di mercoledì. È stata sporta denuncia ai Carabinieri ed effettuata la segnalazione al servizio veterinario dell' Asl Cn1. Il valore di un barboncino Toy si aggira tra i 1.000 e 2.500 euro e può salire fino a oltre 4.000 euro per esemplari da allevamenti di alta qualità e con pedigree prestigioso. Queste emerge dai siti specializzati.

In Italia, in media, si stima che vengono rubati quasi tre cani al giorno, quindi circa mille l’anno. Il riferimento numerico risale al report dei Carabinieri Forestali del 2021, citato anche dall’OIPA e ripreso nel Report Zoomafia 2024 della LAV. Ma si tratta solo dei casi denunciati; il numero reale, il cosiddetto “numero oscuro”, potrebbe essere molto più alto.

Il furto 

A Mombasiglio in quella stessa giornata era stata segnalata la presenza di un'auto sospetta (un BMW Serie 3, di colore grigio scuro). I malviventi hanno prima tentato di entrare nella casa vicina, poi si sono introdotti in questa abitazione che si trova un po' al di fuori del centro abitato.

Forzando una porta di legno sul retro sono entrati, hanno portato via alcuni oggetti in oro oltre alla cagnolina che si trovava in casa. L'allerta è scattata a tutti i veterinari del circondario affinché l'animale possa essere riconosciuto tramite il chip. Nell'area del Cebano le intrusioni in casa dei cosiddetti "topi" d'appartamento sono state segnalate a più riprese in questo periodo. Mai però erano rimasti coinvolti animali domestici, per di più così piccoli come la povera Kimi.

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