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Strage di Capodanno a Crans-Montana, Piemonte pronto ad aiutare: almeno 47 morti e 100 feriti

Esplosione durante la festa nel locale “Le Constellation”: oltre una dozzina di italiani in Ospedale e 16 dispersi. Cirio: “Disponibili a collaborare subito con i soccorsi”

Strage di Capodanno a Crans-Montana, Piemonte pronto ad aiutare: almeno 47 morti e 100 feriti

Foto ANSA/Sir

La Regione Piemonte ha dichiarato la propria piena disponibilità a collaborare alle operazioni di soccorso dopo la tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.

 

«Ho comunicato al ministro degli Esteri Antonio Tajani e all’ambasciatore italiano in Svizzera la disponibilità del Piemonte a fornire supporto sanitario e di Protezione civile», ha dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio.

 

Insieme agli assessori Federico Riboldi (Sanità) e Marco Gabusi (Protezione civile) è stato attivato il sistema sanitario regionale, con la possibilità di accogliere pazienti negli ospedali del Nord Piemonte e di mettere a disposizione medici, personale sanitario ed elicotteri del servizio di elisoccorso.

 

 

COS'É SUCCESSO

 

L’intervento del Piemonte si inserisce nel contesto della grave tragedia avvenuta durante una festa di Capodanno nel locale “Le Constellation”, molto frequentato da turisti. A seguito di una violenta esplosione, sono morte almeno 47 persone e oltre 100 sono rimaste ferite, alcune in modo grave. Il bilancio potrebbe aggravarsi.

  

 

  

Secondo quanto riferito dall’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, l’incendio sarebbe stato causato da un petardo esploso nel controsoffitto del locale. Le autorità svizzere hanno escluso al momento la matrice terroristica.

Il ministro Tajani ha confermato la presenza di italiani tra le vittime e i dispersi: almeno una quindicina i connazionali feriti e 16 i dispersi. La Farnesina ha attivato un punto di assistenza per i familiari e una help line dedicata.

 

 

Cordoglio è stato espresso anche dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che hanno manifestato vicinanza alla Svizzera e alle famiglie delle vittime.

 

 

LA TESTIMONIANZA DI UN PIEMONTESE

 

Tra le testimonianze anche quella di Martino F., piemontese originario di Stresa, presente a Crans-Montana la notte di Capodanno: «Siamo passati più volte davanti a quel locale. Oggi in città c’è un silenzio assordante. È difficile trovare le parole per descrivere il dolore», ha detto ad Azzurra Tv.

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