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Il giovane calciatore morto in strada mentre tornava dalla discoteca

Una telecamera mostra la caduta, poi sarebbe stato urtato da un'auto e addirittura derubato

Il giovane calciatore morto in strada mentre tornava dalla discoteca

Davide Borgione (foto Fc Torinese)

È una tragedia che ha scosso Torino e non solo. Non sarebbe stato un pirata della strada a causare la morte di Davide Borgione, lo studente diciannovenne deceduto dopo un grave incidente avvenuto nella zona tra via Nizza e corso Marconi, nel quartiere San Salvario.

La visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, secondo quanto riporta Ansa, ha contribuito a fare luce sulla dinamica: il giovane, che stava rientrando a casa in bicicletta dopo una serata in discoteca, sarebbe caduto autonomamente, riportando un gravissimo trauma cranico risultato poi fatale.

L’urto successivo e le verifiche

Dalle ricostruzioni, solo dopo la caduta il ragazzo sarebbe stato urtato da un’auto in transito. L’automobilista, ascoltato dalla Polizia locale, ha riferito di non aver visto il giovane a terra. Le immagini mostrerebbero un’andatura costante del veicolo, senza frenate o accelerazioni anomale.

Il conducente è stato sottoposto ai test di rito. La Procura di Torino ha aperto un fascicolo sull’accaduto, affidato alla pm Delia Boschetto, per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Lo sciacallo e i soccorsi nella notte 

Mentre è riverso a terra in fin di vita, una persona si avvicina e gli rovista nelle tasche, portandogli via il portafoglio. Un gesto grave e disumano. Solo successivamente scatta l’allarme: l’équipe medica dell’ambulanza interviene e tenta a lungo le manovre di rianimazione.

L’allarme è scattato intorno alle 3 della notte tra venerdì e sabato, quando alcune persone di passaggio hanno notato il giovane a terra e hanno chiamato i soccorsi. Davide non indossava il casco al momento dell’incidente..

Sul posto è intervenuta un’ambulanza: il personale sanitario ha tentato a lungo le manovre di rianimazione prima del trasporto d’urgenza all’ospedale Cto, dove però il giovane è stato dichiarato morto.

Accanto al corpo è stata trovata una bicicletta a pedalata assistita, noleggiata per rientrare a casa dopo la serata trascorsa con gli amici.

Il ricordo della famiglia e della città

Profondo il dolore della famiglia. Il padre, sulle pagine locali de "La Repubblica", ha ricordato come Davide preferisse spostarsi in bici.

La famiglia era già stata colpita da un’altra tragedia due anni fa, con la morte del fratello Andrea, vice comandante della Polizia Locale di Vercelli, stroncato da un malore a 35 anni.

«Era solare e gioioso – racconta ancora il padre – voleva viaggiare, studiava e aveva già passato i primi due esami, lunedì ne avrebbe avuto un altro. Aveva mille progetti».

Calcio, musica e il messaggio del Torino FC

Ex calciatore, Davide era cresciuto nel Barcanova e aveva militato anche nella FC Torinese, prima di decidere di smettere quest’anno. Era inoltre appassionato di musica: con il nome d’arte “Borgi” componeva brani rap.

Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal Torino Football Club. In una nota, il presidente Urbano Cairo e la società granata lo ricordano come «appassionato calciatore, studente esemplare, amante della musica, da sempre orgoglioso tifoso del Toro», esprimendo vicinanza alla famiglia e agli amici.

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