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27 Gennaio 2026 - 19:20
Parte della refurtiva recuperata
Una vera e propria raffica di reati predatori tra furti, utilizzo indebito di carte di credito e ricettazione. La Squadra Mobile della Questura di Cuneo ha eseguito il fermo di due cittadini stranieri pluripregiudicati, senza fissa dimora, ritenuti responsabili di una serie di episodi avvenuti nella notte tra sabato 17 e domenica 18 gennaio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si sarebbero introdotti nello spogliatoio di un ristorante del centro, rubando gli zaini di due dipendenti contenenti portafogli e carte di credito. Le carte sarebbero poi state utilizzate immediatamente per prelevare denaro: le vittime che si sono accorte del furto grazie alle notifiche sul cellulare.
Scattata la segnalazione, la Squadra Mobile ha avviato subito le indagini. Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata, i poliziotti sono riusciti a ricostruire i movimenti dei due sospettati, uno dei quali già gravato da una misura cautelare di divieto di dimora nel Comune di Cuneo.
I due uomini sono stati rintracciati all’interno di un’abitazione privata abusivamente occupata, all’insaputa delle proprietarie. All’interno dell’alloggio, gli agenti hanno trovato documenti e materiale sottratti ai dipendenti del ristorante, ma anche bombole del gas e un fungo da dehors, rubati da un locale di via Roma e due biciclette di ingente valore, rubate da una cantina nei giorni precedenti Un vero e proprio deposito di refurtiva, che ha permesso agli investigatori di collegare i due a diversi episodi avvenuti in città.
A carico di uno dei due fermati è stato contestato anche un furto in pieno giorno in un negozio di abbigliamento di via Roma a Cuneo, dove sarebbero stati sottratti capi di elevato valore prima della fuga sotto i portici, come documentato dalle telecamere.
I due sono stati sottoposti a fermo per furto in abitazione e ricettazione, oltre alla denuncia per occupazione di edifici, indebito utilizzo di carte di credito e violazioni delle norme del Testo Unico sull’Immigrazione. Dopo il trasferimento alla Casa Circondariale di Cuneo, il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi.
Tutta la refurtiva è stata recuperata e verrà restituita ai legittimi proprietari.
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