ultime notizie
06 Febbraio 2026 - 05:10
immagine di repertorio
Era già ben conosciuto alla Guardia di Finanza il giovane sorpreso nel dicembre 2023 con un bilancino elettronico e circa 70 grammi di hashish, nelle immediate vicinanze della Stazione di Lesegno. S.R., classe 2003, è infatti il capo riconosciuto della cosiddetta “gang dei treni” che in quello stesso periodo metteva a soqquadro le stazioni fra Ceva e Mondovì.
A suo carico c’è una condanna per minaccia a una capotreno, ma anche accuse di vandalismo e interruzione di pubblico servizio. Il giovane, residente a Lesegno, era stato destinatario nel 2022 di un avviso orale della questura e poi di un Daspo Willy. Ora sconta una pena detentiva il cui termine è previsto a maggio 2028. La vicenda per cui è tornato di nuovo in aula a Cuneo riguarda un presunto spaccio di droga del quale è accusato anche il fratello, all’epoca minorenne, contro il quale si procede presso il tribunale competente a Torino.
«Insieme ad altri soggetti, anche minorenni, passavano sovente davanti all’unità cinofila», ricorda l’ex luogotenente Marcello Casciani, all’epoca a capo del Nucleo mobile provinciale della Guardia di Finanza. Un gesto attuato «per scherno», sostiene il finanziere in pensione.
Alla fine però era stato proprio il cane, Golia, a recuperare il pezzo di “fumo” occultato nel magazzino fatiscente della Stazione. Le Fiamme Gialle ci erano arrivate grazie a un appostamento, notando S.R. e il fratello avvicinarsi allo stabile dopo essere scesi dall’auto del padre: i due ragazzi si erano diretti verso il capannone abbandonato passando lungo il binario morto della stazione. Al momento della ricognizione, ricorda Casciani, i due avevano mostrato evidenti segni di nervosismo: S.R. aveva estratto un bilancino elettronico e l’aveva lanciato sul tetto del capannone, costringendo un Vigile del fuoco volontario a un complesso e rischioso recupero.
Addosso al sospettato, poi sottoposto agli arresti domiciliari, erano stati trovati due telefoni cellulari e banconote per 160 euro. Il fratello minorenne era stato denunciato a piede libero. «Il capannone era molto grande, potevano esserci molti posti per occultare lo stupefacente», aggiunge il testimone: «Siamo stati fortunati perché avevamo al seguito l’unità cinofila che è infallibile».
L’accusato ha offerto la sua versione, addebitando al fratello il possesso dell’hashish: «Ero andato a prenderne un pezzetto per farne uso, sarei rientrato il giorno dopo da una festa a Torino». Questa, afferma, era la ragione per cui aveva portato con sé il bilancino: «Mi sono veramente agitato sul momento», ha spiegato, per giustificare il lancio dell’apparecchio. Il processo a suo carico proseguirà il prossimo 18 maggio.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link