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05 Febbraio 2026 - 19:56
Il gatto delle nevi in azione a Viola St. Gréé
«Fortunatamente è riuscito ad abbassarsi e a passare sotto, ma le conseguenze sarebbero potute essere molto più gravi. Non è la prima volta che gli alpinisti mettono in serio pericolo la propria incolumità e il nostro lavoro», spiega la signora Bruna, che con la famiglia gestisce la struttura.
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«Questo nonostante i cartelli che vietano di transitare sulle piste dopo la chiusura degli impianti, a maggior ragione quando, come in questo caso, ci sono mezzi battipista in azione. Il divieto di risalita delle aree sciabili, da noi, si applica sempre, anche ad impianti aperti, secondo quanto stabilito dalla legge».
Il riferimento è all’articolo 24 del decreto legislativo 40 del 2021, che stabilisce come le risalite possano essere ammesse solo «previa autorizzazione del gestore dell’area sciabile attrezzata o, in mancanza di tale autorizzazione, in casi di urgente necessità». Devono comunque «avvenire mantenendosi il più possibile vicini alla palinatura che delimita la pista, avendo cura di evitare rischi per la sicurezza degli sciatori e rispettando le prescrizioni del decreto, nonché quelle adottate dal gestore dell’area sciabile attrezzata».
Un appello simile arriva anche dai gestori degli impianti del Monte Pigna a Lurisia, dove però è consentita la risalita in orario diurno: «A malincuore – si legge sui canali social – siamo costretti ad applicare quanto previsto dalla normativa regionale (decreto legislativo 40/2021, art. 24, in vigore dal 1° gennaio 2022) a causa dei numerosi passaggi di scialpinisti sulle piste durante o subito dopo la battitura, che compromettono la sicurezza e il lavoro degli operatori».

«Pertanto verrà fatto osservare il divieto di risalita nel comprensorio di Lurisia Monte Pigna dalle ore 17 alle 7.30. Negli altri orari il comprensorio rimane fruibile secondo quanto previsto dal regolamento. Grazie per la collaborazione».
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