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11 Febbraio 2026 - 09:53
immagine a titolo esplicativo, generata con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Nel Monregalese e nel Cuneese stanno circolando in questi giorni, su gruppi WhatsApp e chat Facebook, numerosi messaggi che mettono in guardia dalla cosiddetta truffa WhatsApp "della ballerina". L'allarme è fondato: questo tipo di raggiro online è attualmente molto diffuso e richiede la massima attenzione da parte degli utenti.
Secondo quanto spiegato dalla Polizia Postale, sono in aumento i casi di persone che ricevono su WhatsApp un messaggio apparentemente inviato da un contatto conosciuto. Il testo invita a votare una presunta bambina impegnata in un concorso di danza, corredato da una foto e da un link.
È proprio quel collegamento a nascondere l'insidia. Cliccando, si viene reindirizzati a una pagina web che richiede l'inserimento del proprio numero di telefono e di un codice ricevuto via SMS. Fornendo questi dati, la vittima consegna di fatto ai truffatori le chiavi del proprio account WhatsApp.
Una volta ottenuto il controllo del profilo, i criminali informatici iniziano a contattare familiari, amici e conoscenti della vittima, chiedendo denaro con la scusa di un'urgenza o di una situazione di emergenza. Nel frattempo, il legittimo proprietario perde l'accesso al proprio account e non può avvisare direttamente i contatti del rischio in corso.
Come difendersi
La Polizia Postale fornisce alcune indicazioni fondamentali per evitare di cadere nel tranello:
Non aprire link ricevuti via WhatsApp, anche se sembrano provenire da contatti noti, soprattutto quando invitano a votare, verificare dati o accedere a siti sconosciuti.
Non inserire il proprio numero di telefono né codici ricevuti via SMS su pagine che non appartengono a servizi ufficiali e riconosciuti.
Se WhatsApp si disconnette improvvisamente o compare un avviso di cambio numero o dispositivo, non confermare l'operazione e procedere immediatamente con il recupero dell'account.
Informare subito familiari e amici in caso di sospetta compromissione, utilizzando altri canali di comunicazione.
Attivare l'autenticazione a due fattori (il PIN di WhatsApp), che rende molto più difficile la sottrazione dell'account.
Segnalare l'accaduto al Commissariato di PS Online e seguire le procedure ufficiali per il ripristino del profilo.
Per qualsiasi episodio sospetto è possibile rivolgersi alla Polizia Postale attraverso i canali ufficiali. La prudenza, in questi casi, è l'arma più efficace: bastano pochi secondi di distrazione per consegnare il proprio account ai truffatori e mettere a rischio l'intera rete di contatti.
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