Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Statale 28 troppo pericolosa: «Serve un piano di sicurezza pluriennale»

Il pressing della Provincia per un tavolo permanente con Anas e Comuni interessati dopo l'ultima tragedia

Statale 28 troppo pericolosa: «Serve un piano di sicurezza pluriennale»

Le macchine in coda sulla Ss 28 dopo l'incidente di mercoledì, nel riquadra il consigliere Pietro Danna (tra i firmatari dell'ordine del giorno)

Dopo la tragedia costata la vita a un ragazzo bengalese di 18 anni, investito e ucciso sulla Statale 28 nel tratto tra Lesegno e Ceva, il tema della sicurezza lungo l’arteria che collega Monregalese, Cebano e Valle Tanaro torna con forza al centro del dibattito.

In Provincia è stato presentato un ordine del giorno che punta alla messa in sicurezza della Strada Statale 28 e alla richiesta di attivazione di un Accordo Quadro con ANAS, per programmare interventi strutturali e coordinati. È firmato dai consiglieri Pietro Danna, Vincenzo Pellegrino, Silvano Dovetta e Ivana Casale

Un’arteria strategica ma fragile

«La Ss 28 - si legge nel testo - rappresenta un collegamento fondamentale per il territorio: ogni giorno è attraversata da un traffico intenso, sia leggero sia pesante, con una presenza significativa di mezzi commerciali e numerosi attraversamenti pedonali in ambito urbano.

Proprio la complessità della viabilità e la presenza di incroci con strade provinciali hanno reso negli anni alcuni punti particolarmente critici, teatro di diversi incidenti.

Tra le intersezioni considerate più pericolose figurano:

  • l’incrocio tra S.S. 28 e S.P. 43 nel Comune di Magliano Alpi, già interessato da molteplici sinistri, anche con feriti gravi;

  • l’incrocio con la S.P. 36 a Monastero di Vasco (Regione Gandolfi), dove la scarsa visibilità rende difficoltose le immissioni, con un traffico destinato ad aumentare in vista del terzo lotto della Tangenziale di Mondovì;

  • l’intersezione con la S.P. 221 a Vicoforte (località Olle), oggetto di una convenzione tra Provincia e ANAS per la realizzazione di una rotatoria e l’adeguamento della Strada del Groglio: un intervento da circa 600 mila euro, già in fase avanzata e che sarà completato in primavera;

  • l’incrocio con la S.P. 60 a Lesegno, in prossimità del cimitero comunale, area interessata anche da flussi pedonali, per cui il Comune ha predisposto un progetto di fattibilità per una nuova rotatoria grazie a un finanziamento regionale.ù

Investimenti già avviati, ma serve un piano strutturale

Nel documento si ricorda come la Provincia di Cuneo, nonostante le difficoltà finanziarie seguite alla riforma Del Rio (Legge 56/2014), abbia investito oltre 17 milioni di euro tra il 2022 e il 2024 nella manutenzione ordinaria e straordinaria del solo Reparto di Mondovì, intervenendo anche su molte strade provinciali che confluiscono sulla Statale 28.

Resta però la necessità di un programma organico di interventi anche sul tratto della Valle Tanaro, in particolare tra Ceva e Ormea, dove le criticità morfologiche e l’elevata incidentalità rendono urgente un piano di adeguamento complessivo, in un’ottica non solo di sicurezza ma anche di sviluppo turistico e collegamento transfrontaliero.

Le richieste alla Provincia e ad ANAS

Con l’ordine del giorno, il Consiglio provinciale impegna il presidente:

  1. a richiedere formalmente ad ANAS l’attivazione di un tavolo tecnico permanente con Provincia e Comuni interessati, per definire un piano pluriennale di messa in sicurezza della S.S. 28 nel tratto Monregalese–Cebano–Valle Tanaro;

  2. a proporre la sottoscrizione di un Accordo Quadro tra Provincia di Cuneo e ANAS per programmare in modo coordinato gli interventi prioritari sugli incroci più critici, con cronoprogramma e coperture finanziarie definite;

  3. a sollecitare l’inserimento nei piani ANAS degli interventi sul tratto Ceva–Ormea, prevedendo rotatorie, miglioramento della visibilità agli incroci, messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali nei centri abitati e sistemi di moderazione della velocità;

  4. a coinvolgere la Regione Piemonte e i parlamentari del territorio per sostenere il reperimento delle risorse necessarie;

  5. a relazionare periodicamente il Consiglio provinciale sullo stato di avanzamento delle interlocuzioni e dei lavori.

L’iniziativa nasce sull’onda dell’emozione per l’ultima tragedia, ma che punta a trasformare il dolore in un percorso concreto di prevenzione e sicurezza per tutto il territorio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x