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«Non basta il cordoglio, da troppo tempo denunciamo la pericolosità di quella strada»

Dopo la tragedia sulla Statale 28, l'intervento del sindaco di Lesegno

«Non basta il cordoglio, da troppo tempo denunciamo la pericolosità di quella strada»

I Vigili del fuoco in azione poco dopo l'incidente, nel riquadro il sindaco di Lesegno Emanuele Rizzo

«La tragedia avvenuta oggi sulla Strada Statale 28 del Colle di Nava, nel tratto tra Ceva e Lesegno, ci colpisce profondamente. Un giovane di 19 anni ha perso la vita in circostanze drammatiche». A parlare è Emanuele Rizzo, sindaco di Lesegno, dopo la tragedia avvenuta questa mattina, quando un Fiat Doblò ha investito due pedoni, provenienti dal Bangladesh e residenti nel vicino Cas.

Il più giovane è deceduto sul colpo, l'amico (di 35 anni) è ricoverato in gravi condizioni al Santa Croce di Cuneo. «Da troppo tempo - prosegue Rizzi - denunciamo la pericolosità di questo tratto della Statale. La presenza di monopattini su un’arteria extraurbana ad alto scorrimento, dove il Codice della Strada non ne consente la circolazione, rappresenta un rischio quotidiano sia per chi li utilizza sia per gli automobilisti».

«Non possiamo limitarci al cordoglio. Servono controlli più stringenti e interventi concreti. Penso sia necessario un confronto immediato con Anas e con la Prefettura affinché la sicurezza sulla Ss 28 diventi una priorità reale e non solo dichiarata. La sicurezza non può essere un tema secondario. Non possiamo continuare a contare tragedie prima di intervenire in modo strutturale.»

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