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Corse clandestine in Valle Bormida: sequestrate 17 auto

L’indagine avviata dopo l’investimento mortale di una donna lo scorso 20 settembre

Corse clandestine in Valle Bormida: sequestrate 17 auto

Tutto è iniziato lo scorso 20 settembre, quando in località Cascina Miera nel comune di Cairo Montenotte, una donna era stata investita da un’auto a fortissima velocità, poi finita fuoristrada. Alessandra Ferrari aveva riportato gravissime lesioni che, dopo oltre tre mesi di coma farmacologico, non le hanno lasciato scampo fino al decesso avvenuto il 17 gennaio scorso. Da questo tragico episodio i Carabinieri di Cairo Montenotte, coordinati dalla Procura di Savona, hanno aperto un’indagine sulla competizione illegale "Sunset Run 2025", oggi arrivata al sequestro di diciassette automobili e di un sito internet oscurato.

Il fascicolo giudiziario ipotizza il reato di partecipazione ad una competizione automobilistica in velocità non autorizzata, aggravato dall’aver provocato il decesso di una persona.

L’attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cairo Montenotte, con il supporto di altri reparti in diverse regioni del Nord Italia: gli accertamenti hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di una competizione automobilistica non autorizzata lungo un tratto di normale viabilità aperta al traffico, organizzata attraverso un sito internet dedicato e canali di comunicazione online tra i partecipanti.

L’evento sarebbe stato organizzato dall’associazione Sportiva “Special Stages” con sede legale a Vercelli, presso l’abitazione di uno degli organizzatori.

Gli elementi probatori raccolti dagli organi inquirenti hanno riguardato: l’analisi delle comunicazioni intercorse tra gli organizzatori e i partecipanti tramite piattaforme di messaggistica, i dati provenienti dai sistemi di rilevazione targhe, i tabulati telefonici, i filmati estratti da dispositivi di registrazione di bordo (c.d. dashcam) e le dichiarazioni rese da numerosi testimoni presenti lungo il percorso.

Sono state eseguite perquisizioni domiciliari informatiche in diverse province del Piemonte e della Lombardia, che hanno consentito di rinvenire documenti e dati utili per identificare i partecipanti e i copiloti.

ll Gip ha quindi disposto il sequestro preventivo di 17 automobili ritenute coinvolte nella competizione. Inoltre, è stato disposto l’oscuramento del sito internet utilizzato per promuovere e organizzare l’evento, ritenuto uno degli strumenti attraverso cui venivano gestite le iscrizioni e la logistica della gara.

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