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Trasporti internazionali nel mirino: multa da 5mila euro a un camionista sull’A6

Riposi nel camion e cabotaggio fuori norma, le sanzioni della Stradale

Trasporti internazionali nel mirino: multa da 5mila euro a un camionista sull’A6

Foto Polizia stradale

Controlli serrati sull’autotrasporto internazionale di merci. Nelle scorse settimane la Polizia Stradale di Cuneo ha intensificato le verifiche lungo le principali direttrici di traffico per prevenire e reprimere violazioni delle norme europee che regolano il settore.

Nel corso di un controllo effettuato nei pressi di un casello dell’autostrada A6 Torino–Savona, gli agenti della Sottosezione di Mondovì hanno accertato un’irregolarità da parte di un vettore straniero in materia di cabotaggio.

Il cabotaggio è l’attività con cui un’impresa di autotrasporto di un Paese dell’Unione Europea effettua, temporaneamente, trasporti interni di merci in un altro Stato membro dopo avervi consegnato un carico internazionale. La normativa europea consente questa pratica solo entro limiti precisi, stabiliti dal regolamento UE n.1072/2009, per evitare distorsioni del mercato e concorrenza sleale tra operatori.

Nel caso accertato dagli agenti, tali limiti non sarebbero stati rispettati. Per questo motivo al vettore è stata contestata una sanzione amministrativa di 5.000 euro, con il fermo del veicolo per tre mesi.

I controlli sono poi proseguiti anche nelle aree di parcheggio dedicate ai veicoli commerciali. Il personale del Distaccamento della Polizia Stradale di Saluzzo ha infatti verificato il rispetto delle norme europee sui tempi di guida e di riposo degli autotrasportatori.

Durante le verifiche è emerso che alcuni conducenti stranieri stavano effettuando il riposo settimanale “regolare” all’interno del camion, invece che in strutture alloggiative messe a disposizione dal datore di lavoro, come previsto dal regolamento UE n.561/2006.

In questi casi le sanzioni elevate ai conducenti hanno raggiunto complessivamente circa 800 euro, con decurtazione dei punti dalla patente e dalla Carta di qualificazione del conducente (CQC) e il ritiro temporaneo dei documenti di circolazione, restituiti solo dopo la verifica della corretta effettuazione del periodo di riposo.

Le attività rientrano nel piano di intensificazione dei controlli nel settore dell’autotrasporto previsto dal cosiddetto “Pacchetto Mobilità” dell’Unione Europea, introdotto negli ultimi anni per migliorare la sicurezza stradale, garantire condizioni di lavoro più corrette per gli autisti e contrastare le forme di concorrenza sleale nel trasporto merci internazionale.

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