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28 Luglio 2025 - 10:50
Corrosione dei metalli, quali sono le cause? Trattamenti e consigli
La corrosione è un fenomeno pericoloso e dannoso, capace di compromettere l’estetica, la funzionalità e la sicurezza dei metalli. Ogni manufatto può essere esposto a un deterioramento progressivo se non adeguatamente protetto, attraverso dei trattamenti efficaci e professionali. Approfondiamo meglio l’argomento: ecco alcuni consigli.
Proteggere un metallo dalla corrosione è un dovere affinché si possa salvaguardare la struttura nel tempo. Per raggiungere l’obiettivo è determinante affidarsi ai trattamenti professionali studiati per ogni contesto specifico, offrendo in tal modo una protezione adeguata e garantita. Tali processi tengono conto della tipologia del metallo da trattare, le condizioni ambientali e l’utilizzo finale di un prodotto.
Tra i trattamenti completi e versatili, la verniciatura a polvere professionale è un’opzione che utilizza polveri termoindurenti applicate elettrostaticamente e poi cotte in forno a circa 180-200 °C. Il risultato finale è un rivestimento compatto e uniforme, altamente resistente agli urti, alla corrosione, ai raggi UV e agli agenti chimici.
I principali vantaggi sono i seguenti:
La zincatura consiste nell’applicazione di uno strato protettivo di zinco sulla superficie del metallo, solitamente acciaio o ferro. Il rivestimento di zinco agisce come barriera fisica e, in caso di danneggiamento, offre una protezione galvanica “sacrificandosi” al posto del metallo sottostante. Le opzioni di scelta possono essere due:
La fosfatazione è un procedimento chimico per la creazione di una pellicola cristallina di fosfati sulla superficie del metallo. Pur non proteggendo a lungo termine, la stessa migliora l’adesione di vernici o rivestimenti successivi riducendo la velocità di corrosione. La si trova maggiormente nell’industria automobilistica.
Tipica dell’alluminio, l’anodizzazione è un processo elettrochimico che ispessisce lo strato di ossido naturale del metallo, rendendolo resistente a graffi, usura e agenti atmosferici.
In alcuni casi può essere colorata, unendo allo stesso tempo protezione e resa estetica.
Meno considerata, la sabbiatura per le superfici consente di rimuovere le impurità, gli ossidi e i vecchi rivestimenti affinché si possa ottenere una base pulita, che migliora l’adesione ai vari trattamenti.
La corrosione è un processo di degrado naturale del metallo a seguito della reazione con l’ambiente. Chimicamente, rappresenta la tendenza dei metalli lavorati a tornare allo stato originale in cui si trovavano in natura. Un esempio? Gli ossidi, i solfuri o i carbonati con un “ritorno all’origine”, che comporta un effetto domino particolare tra cui la perdita di massa, di resistenza e integrità del materiale (con alterazioni estetiche evidenti).
I metalli possono avere una reazione diretta a contatto con l’ossigeno, l’acqua, i sali o altre sostanze presenti nell’ambiente. Un incontro che porta alla formazione di composti secondari meno resistenti e più friabili del materiale originario (come la ruggine nel caso del ferro).
Le cause della corrosione possono essere molteplici e spesso agiscono in sinergia, accelerando il deterioramento del metallo. Tra le più importanti spiccano le seguenti.
L’umidità è una delle principali responsabili della corrosione. L’acqua, in particolar modo, agisce da elettrolita facilitando le reazioni elettrochimiche che accompagnano alla degradazione dei metalli. In ambienti particolarmente umidi, la stessa può svilupparsi rapidamente, oltremodo in presenza di leggeri difetti superficiali.
L’ossigeno è un elemento indispensabile per la vita, eppure in questo contesto si presenta come un attivatore della corrosione dei metalli ferrosi. Nel momento in cui il metallo entra in contatto con acqua e ossigeno, si forma l’ossido ferrico, meglio conosciuto come la ruggine.
Gli ambienti salini o l’esposizione a sostanze chimiche aggressive (acidi, detergenti industriali e fertilizzanti) accelerano velocemente il processo corrosivo. In particolar modo i sali aumentano la conducibilità elettrica dell’acqua, favorendo la formazione di celle galvaniche.
Le sostanze presenti nell’aria, tra cui l’anidride solforosa, gli ossidi di azoto o un particolato fine, possono combinarsi con l’umidità formando le classiche piogge acide. Queste agiscono in modo aggressivo sui metalli, aumentando il degrado.
Nel momento in cui due metalli differenti entrano in contatto con un elettrolita, potrebbe verificarsi la corrosione galvanica. In questo caso, il metallo meno nobile si rovina rapidamente.
Ci sono diverse tipologie di corrosione, ognuna delle quali con caratteristiche differenti che possono richiedere un trattamento specifico. Vediamole insieme.
La tipologia comune si basa sul deterioramento dell’intera superficie del metallo, in modo omogeneo. È facilmente rilevabile, seppur con il tempo potrebbe portare a una perdita di resistenza meccanica e spessore.
Come suggerisce il nome, avviene in zone circoscritte e può essere particolarmente dannosa in quanto difficile da individuare. Può includere:
Come anticipato, la corrosione galvanica si verifica nel momento in cui dei metalli diversi vanno a contatto con un liquido conduttore. Il meno nobile, per l’appunto, funge da anodo e si degrada rapidamente.
Si sviluppa in presenza di sforzi meccanici (flessioni oppure tensioni) e un ambiente corrosivo, portando alla formazione di fratture o aperture profonde.
L’applicazione di un trattamento professionale è indubbiamente il metodo per proteggere il metallo in modo duraturo, dal punto di vista estetico e meccanico. Rivolgersi ad aziende certificate può fare la differenza, evitando in ogni modo procedimenti che forniscono una protezione temporanea e insufficiente.
Tra i vantaggi spicca la durata nel tempo di un prodotto, tanto da resistere alcuni decenni contrastando i segni di degrado. Non da meno la sicurezza strutturale e un esborso economico pari allo zero per possibili interventi di manutenzione.
Le tecniche moderne sono sostenibili, di conseguenza rispettano l’ambiente e si pongono in prima linea per il futuro del pianeta.
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