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28 Novembre 2025 - 11:01
La riapertura della linea ferroviaria Ceva–Ormea torna al centro del dibattito politico regionale. A sollevare nuovamente il caso è il consigliere del Partito Democratico Mauro Calderoni, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta chiedendo chiarimenti su finanziamenti, cronoprogramma e avanzamento dei lavori. Una mossa resa necessaria dalle crescenti sollecitazioni dei sindaci della valle e dalla richiesta ufficiale dell’Unione montana Alta Val Tanaro di convocare un incontro urgente con Regione Piemonte, RFI, AMP – Agenzia mobilità piemontese e Longitude Holding, concessionaria dell’infrastruttura.
Nonostante gli annunci degli ultimi anni e la conferma della riattivazione entro il 2028, lungo la tratta non risultano avviati cantieri significativi. Restano in sospeso anche gli aggiornamenti relativi al progetto del Pnrr – Bando Borghi, che riguarda la riqualificazione della stazione di Ormea.
«La Val Tanaro attende risposte da troppo tempo – dichiara Calderoni –. La riapertura della Ceva–Ormea non può restare un annuncio sospeso: servono chiarezza, tempi certi e un impegno concreto da parte della Regione. Le comunità di montagna hanno diritto a servizi moderni e infrastrutture affidabili, non a promesse continuamente rinviate».
Nell’interrogazione, Calderoni chiede alla Regione di confermare la disponibilità dei 32 milioni di euro necessari per la riattivazione; di spiegare l’assenza dei cantieri; di rendere pubblico un cronoprogramma aggiornato; di chiarire lo stato del lotto Pnrr dedicato alla stazione di Ormea; di migliorare il coordinamento tra RFI, AMP e Longitude Holding; di garantire una comunicazione trasparente ai Comuni.
Il consigliere PD considera la linea una strategia chiave per lo sviluppo economico, turistico e per la mobilità quotidiana dell’area, ricordando come l’assenza di certezze rischi di indebolire il lavoro fatto in questi anni per mantenere viva l’attenzione sulla tratta.
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