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600 firme per dire “No” alla riapertura della cava

Venerdì il Tar Liguria è chiamato alla valutazione del ricorso della Società

600 firme per dire “No” alla riapertura della cava

Con circa 600 firme raccolte Bormida e i territori limitrofi dicono un perentorio No alla riapertura della Cava Giambrigne

Il ricorso della Soc. Giambrigne Srl contro il diniego regionale all'istanza di trasferimento della titolarità dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività di cava per l'intervenuta scadenza della pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale sarà oggetto di valutazione da parte del TAR Liguria nell'udienza convocata per il 6 febbraio 2026.

Il Comune di Bormida affianca e sostiene la Regione nella vertenza con un intervento ad opponendum.

"L'apertura di una cava sul nostro territorio non rappresenta certo un intervento qualificante per il nostro paese che ha intrapreso la strada per la propria crescita attraverso la valorizzazione del proprio patrimonio naturale - spiegano i promotori della raccolta firme -. Si tratta inoltre dell'ennesimo problema di notevole rilevanza ambientale anche per l'intera Valle Bormida, già pesantemente colpita".

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