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08 Febbraio 2026 - 09:09
Immagine generica creata con AI
Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge sulla sicurezza che entra in vigore da subito, in attesa della conversione in Parlamento. Il testo è arrivato al via libera dopo un confronto con il Quirinale, che ha portato a modifiche su alcuni dei passaggi più delicati dal punto di vista costituzionale.
Il provvedimento introduce misure più rigide su manifestazioni, sicurezza urbana, porto di armi e contrasto ai reati predatori, con effetti concreti anche nella vita quotidiana dei cittadini. Tra le novità principali figurano il fermo preventivo prima delle manifestazioni, l’estensione dell’arresto in flagranza differita e un Daspo urbano più ampio, applicabile anche a stazioni, mezzi di trasporto e aree considerate sensibili.

Foto Presidenza Consiglio dei Ministri
Più controlli prima delle manifestazioni
Le forze di polizia possono fermare in via preventiva persone ritenute a rischio per l’ordine pubblico, sulla base di elementi concreti e precedenti recenti. Il fermo può durare fino a 12 ore, con informazione immediata al pubblico ministero.
Daspo urbano più esteso
Aree urbane considerate sensibili possono essere interdette a soggetti con precedenti recenti. Il divieto può riguardare anche stazioni, aeroporti, porti e mezzi di trasporto pubblico. La misura può essere applicata anche ai minori sopra i 14 anni.
Regole più rigide su coltelli e oggetti pericolosi
È vietato portare senza motivo coltelli con lama superiore a otto centimetri e altri strumenti considerati offensivi. Vietata anche la vendita ai minori, compresa quella online.
Manifestazioni: più sanzioni e divieti
Chi organizza manifestazioni senza preavviso rischia sanzioni più pesanti. Indossare caschi o altri strumenti che rendano difficile il riconoscimento dei partecipanti può portare all’arresto in flagranza.
Più tutele per chi agisce per legittima difesa
Nei casi in cui appare evidente una causa di giustificazione, il pubblico ministero può evitare l’immediata iscrizione nel registro degli indagati, pur garantendo le tutele previste dalla legge.
Furti con destrezza: scatta l’azione d’ufficio
Per furti che riguardano carte di pagamento, documenti, cellulari o beni di valore rilevante non serve più la querela della vittima: il procedimento parte automaticamente.
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