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Per l’apertura del Ponte dei Chinelli arriva il Viceministro Edoardo Rixi

«Credo che nel comparto della logistica la Valle Bormida possa fare grandi passi avanti, ma serve potenziare le infrastrutture»

Per l’apertura del Ponte dei Chinelli arriva il Viceministro Edoardo Rixi

Lunedì 9 febbraio, alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, si è svolta l’inaugurazione del nuovo Ponte dei Chinelli, al termine dei lavori di ricostruzione dell’infrastruttura, ora pienamente operativa e restituita alla fruizione pubblica.

L’intervento è stato realizzato grazie ai fondi messi a disposizione dalla Protezione Civile nazionale, tramite la Regione Liguria, a valere sugli eventi alluvionali del 2019, che avevano provocato gravi danni e significative limitazioni alla viabilità. L’opera si inserisce nel quadro degli interventi urgenti finalizzati alla riduzione del rischio e al ripristino di infrastrutture strategiche per la sicurezza e la mobilità del territorio.

«I lavori sul Ponte dei Chinelli, insieme a quelli sul Ponte Italia ’61 e sul Ponte degli Aneti, rientrano in un programma organico di messa in sicurezza delle principali opere infrastrutturali danneggiate, per un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro - ha spiegato il sindaco Paolo Lambertini -. Gli interventi risultano oggi conclusi, restituendo al territorio collegamenti fondamentali per la circolazione e la funzionalità del sistema viario comunale».

Il collaudo statico dell’opera è stato effettuato con esito positivo nel corso delle settimane scorse, certificando la piena sicurezza strutturale del nuovo ponte e consentendo il completamento dell’iter necessario alla sua apertura definitiva. «Questa inaugurazione rappresenta pertanto il momento conclusivo di un percorso complesso, segnato anche da difficoltà legate agli eventi meteorologici e alla natura dei lavori in un contesto idraulicamente sensibile, ma portato a termine grazie al lavoro coordinato tra istituzioni, strutture tecniche e imprese coinvolte» ha proseguito il primo cittadino.

Alla cerimonia hanno preso parte numerosi sindaci del territorio, l’assessore regionale Paolo Ripamonti, i consiglieri regionali Sara Fosco, Angelo Vaccarezza e Alessandro Bozzano e il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, a testimonianza dell’attenzione istituzionale rivolta agli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione nei territori colpiti da eventi calamitosi.

«Con l’inaugurazione del nuovo Ponte dei Chinelli restituiamo alla Val Bormida un’infrastruttura moderna, sicura e funzionale, attesa da tempo e fondamentale per la viabilità e la vita quotidiana di cittadini e imprese - ha dichiarato il viceministro Rixi -. Investire sulle infrastrutture significa investire sul futuro delle nostre comunità. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato».

Al termine della cerimonia ufficiale, il Viceministro ha incontrato amministratori e imprenditori locali nella sala di rappresentanza di Palazzo Scarampi, per un confronto dedicato alle prospettive di sviluppo del territorio. «Io credo che nel comparto della logistica, in modo particolare quella legata al retroporto di Savona-Vado, la Valle Bormida possa fare ancora grandi passi avanti - ha spiegato Rixi -. Qui infatti vi sono numerose aree dismesse o in fase di dismissione che possono essere riconvertite e riutilizzate portando nuovi investimenti e lavoro. Logicamente per dare una spinta propulsiva adeguata a questa inversione di rotta servono infrastrutture adeguate e a questo stiamo lavorando. Sono diversi i servizi su cui puntare l’attenzione: in primis il trasporto ferroviario, in modo particolare quello legato alle merci, su cui negli ultimi anni si è investito parecchio, accelerando lavori che erano nel cassetto da tempo. Nel medio periodo vedremo risultati tangibili sia sulla linea Savona-Torino che sulla Savona-Acqui Terme-Alessandria».

«Altro discorso riguarda l’Autostrada A6 nello specifico la tratta Altare-Savona, dove dopo anni di lavori la situazione inizia a sbloccarsi: è indubbio che ci sono disagi e rallentamenti, ma la sicurezza, in modo particolare quella degli impalcati, viene prima di tutto. Per me sarebbe molto più semplice dire che va tutto bene, raccogliere consensi e demandare al domani (magari dopo le elezioni politiche del 2027, ndr) decisioni scomode, ma questo non posso e non voglio farlo, quindi i cantieri proseguiranno fino a quando non avremo raggiunto gli standard ottimali. Un tema sicuramente complesso - ha concluso il Viceministro - è quello delle Funivie, un sistema di indubbia utilità per trasportare le merci dal porto di Savona a Bragno, ma che ad oggi non è di facile risoluzione, sia per l’esborso economico, sia per tutti i vincoli paesaggistici e architettonici a cui è legata quella struttura. È indubbio che a stretto giro di boa dovremmo trovare la soluzione confacente alle necessità del territorio».

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