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In mostra i “Ricordi del baule delle donne”

Una sezione dedicata ai lavori di Virginia Vaudano Alimonti ed Eva Mameli Calvino

In mostra i “Ricordi del baule delle donne”

Tutti i fine settimana dal 14 al 28 febbraio, dalle 09.30 alle 12 e dalle 15 alle 17, nel Palazzo delle Meridiane ad Ormea, sarà aperta la "Mostra dei Ricordi del Baule delle Donne", ogni punto, ogni quadro, ogni nodo ha una storia per riconoscere il valore del fare. L’esposizione mostra nasce con lobiettivo di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale custodito dalle donne della Comunità. Al suo interno una selezione di opere e manufatti che testimonia la conoscenza di tecniche e pratiche di artigianato di altissimo livello: pizzi, ricami, tombolo, chiacchierino, corredi, quadri, riciclo della stoffa, tinture naturali... Ospite della mostra una selezione di lavori particolarmente pregiati di Virginia Vaudano Alimonti, torinese classe 1919, che è stata insegnante di taglio e biancheria presso lIstituto tecnico femminile “Santorre di Santarosa” di Torino. Virginia ha prestato la sua preziosa opera per la Soprintendenza delle belle arti del Piemonte come esperta di restauri di arazzi e tappezzerie; la figlia Giovanna la ricorda mettendo in mostra alcuni dei suoi capolavori.

Un altro ricordo prezioso è il libro originale degli imparaticci, della mamma dello scrittore Italo Calvino, Eva Mameli Calvino, famosa botanica degli anni '20, la prima donna che insegnò botanica all'università e concluse la sua vita a Sanremo come responsabile del giardino botanico assieme al famoso giardiniere Libero Libereso.

Il percorso espositivo intende mettere in luce la centralità del lavoro manuale come forma di espressione identitaria e comunitaria. Lintera mostra è simbolicamente unita da un nastro di stoffa ispirato al lavoro di Maria Lai, artista sarda che ha saputo coniugare modernità e tradizione, che rappresenta un legame tra persone e territorio.

L’esposizione sarà inaugurata sabato 14 alle ore 11, voluta e organizzata da “Le ragazze di Ormea” - “Associazione Ulmeta” che ricordano: «Prendetevi del tempo, fermatevi a guardare e osservare quanta bellezza c'è nella creazione di piccoli capolavori»

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