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Metodo Benfica per i giovani calciatori locali, il Summer Camp alza il livello

A Sant'Albano arriverà quest'estate il responsabile del settore giovanile lusitano

Metodo Benfica per i giovani calciatori locali, il Summer Camp alza il livello

Pedro Torredo (foto LinkedIn)

A Sant’Albano Stura torna l’Orange International Summer Camp, l'evento che negli anni ha saputo richiamare allenatori e professionisti provenienti da alcuni dei più importanti club calcistici mondiali.

Nato da un’idea di Sergio Boscarino, Sergio Soldano e del presidente Marco Curti, il camp ha coinvolto nel tempo quasi 1200 giovani calciatori, offrendo loro la possibilità di allenarsi a stretto contatto con tecnici di società come Barcellona, Boca Juniors, Roma, Athletic Bilbao, Manchester City e Borussia Dortmund, oltre alla presenza di un campione del mondo come Pedro Pablo Pasculli.

Per l’ottava edizione, in programma dal 6 al 10 luglio 2026, l’Orange International Summer Camp alza ulteriormente il livello: ospite e protagonista sarà Pedro Torrado, responsabile e coordinatore del settore giovanile Under 10-Under 13 del Benfica, uno dei club europei più riconosciuti per la qualità del proprio vivaio, capace di lanciare negli ultimi anni decine di talenti nei principali campionati continentali.

Un appuntamento che conferma la vocazione internazionale del camp e che trasforma Sant’Albano Stura, per una settimana, in un crocevia di culture calcistiche, esperienze e competenze di altissimo profilo.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Marco al numero 340/4019850.

CHI É PEDRO TORRADO

Classe'94, ex giocatore, ha iniziato proprio nel settore giovanile del Benfica. «Nelle tre stagioni con il club – ha detto in un'intervista ad "Abola"  ho avuto l'enorme opportunità e il privilegio di lavorare con molti giocatori di talento, come Bernardo Silva, João Cancelo, Hélder Costa, lo stesso Ederson, Bruno Varela e João Teixeira. È un grande motivo di orgoglio aver assistito alla loro crescita, e mi aiuta molto anche nel mio lavoro professionale odierno. Capire com'erano, le difficoltà che hanno dovuto superare, mi aiuta molto a comprendere questo processo di crescita a lungo termine e la formazione dei giocatori per il massimo livello professionistico».

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