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Cebani super: la manita è servita

Partita senza appello contro il San Rocco Bernezzo

Cebani super: la manita è servita

Esulta il Ceva dopo il pokerissimo contro il San Rocco Bernezzo

Una vittoria netta, nettissima, che rappresenta puro ossigeno per il morale. Specialmente se si tratta di una squadra complessivamente giovane come l'Ama Brenta Ceva. Al "Riera" è andata in scena una domenica nel segno del cinque. Cinque come le vittorie ottenute in questo campionato, o come i gol all'attivo nella partita contro il San Rocco Bernezzo dove, per la seconda volta in stagione, il gruppo di Massimo Suria ha potuto fare a meno dello spiacevole compito di raccogliere il pallone nella propria porta.

Tutto è filato come meglio non poteva per la compagine cebana che, dopo appena dieci minuti dal fischio d'inizio, battezza la prima di un trittico di sfide ravvicinate (martedì 24 febbraio il recupero della trasferta di Roccavione) con il gol messo a bilancio dal navigato numero nove Gabriele Bailo. Il match si tramuta in pura discesa libera per i padroni di casa, che concedono il secondo gol di giornata verso la mezz'ora grazie a Karamoko Traore

I presupposti per una partita a senso unico sono abbastanza evidenti e, dopo una prima frazione conclusasi sul confortante punteggio di 2-0, il Ceva non indugia troppo nemmeno nella seconda metà. Il tris diventa quindi pura formalità grazie ancora una volta a Traore, che incornicia così una domenica impossibile da scordare. Il San Rocco Bernezzo non lascia la sensazione di poter improvvisamente rimettere tutto in discussione e il poker cebano, che porta lo zampino di Ahmed Ouarmouk, abbassa in maniera definitiva la saracinesca su una partita dominata e certificata come tale dal 5-0 firmato Marco Viglione. Un risultato già largo di per sé, ma alla formazione locale non sono mancate le possibilità di aggiornare ulteriormente lo score, come la traversa colpita da Passarotto o una conclusione velenosa di Markovic

Oltre all'insindacabile verdetto del campo, c'è anche posto per le sempre gradite storie di fair play, come i sinceri apprezzamenti e complimenti espressi dal pubblico nei confronti della direzione arbitrale del giovane Mattia Sala (fischietto della sezione di Cuneo). Un gesto che, nelle settimane dei veleni arbitrali che hanno sommerso il calcio italiano, va evidenziato ed elogiato. Il Ceva ricomincia dunque a pedalare nella giusta direzione e il match contro il Roccavione fanalino della classifica è una bella occasione per cercare una continuità necessaria per il percorso di crescita. E magari poter dire la propria nei piani medio-alti della classifica.

 

CEVA

Hoxha, Tarone, Battaglia, Lala (60' Pera), Markovic, Passarotto, Ouarmouk, Racca, Bailo (50' Lamagna), Viglione (80' Raddak), Traore (70' Tota). All. Suria.

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