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Infangato e felice: al Bisalta basta Forneris, Marene battuto

Successo fondamentale per i rossoblù, ora a +8 sul San Sebastiano (fermato dal maltempo)

Infangato e felice: al Bisalta basta Forneris, Marene battuto

Festa dei giocatori del Bisalta dopo l’importantissima vittoria sul Marene

Siccome le Idi di Marzo sono ricordate, classicamente, per il tragico tradimento di cui fu vittima Giulio Cesare, non è un caso che, proprio al 15 del corrente mese, l’inverno proditoriamente rifili una bella domenica gelata di neve, pioggia e fango a chi già pregustava i primi tepori primaverili. Per fortuna del Bisalta saldissimo condottiero del torneo, i tradimenti e le amare sorprese finiscono qui: e consistono, in definitiva, nel dover affrontare un avversario tosto e d’alto rango come il Marene senza poter fruire, diciamo così, delle migliori condizioni ambientali possibili.

Perché, oltre che con il rigore climatico di una domenica che pare di stare a gennaio, c’è da vedersela anche con la situazione del terreno di gioco in conseguenza di un giorno, una notte ed un mattino di acqua battente; ed il campo di Chiusa Pesio si caratterizzerà pure per l’eccellente drenaggio, ma è inevitabile che qua e là si formino sgradevoli pantani e pozze di liquido stagnante che vagamente riportano alle fantozziane atmosfere scapoli-ammogliati. Circostanze, queste, in realtà di mero contorno, che influiscono sull’estetica e sulla gradevolezza della gara, assai meno sul rendimento della capolista. La quale, approfittando pure dello stop forzato di chi insegue (leggi, in particolare: il San Sebastiano già piuttosto distante dalla vetta alla vigilia), non solo si ritrova altri pesantissimi tre punti in saccoccia, ma soprattutto può vantare, là in alto, un distacco ancor più esaltante e rassicurante, per quanto provvisorio e da rivedere dopo i recuperi.

PARTITA SPORCA E SENZA FINEZZE: IL BISALTA SISTEMA SUBITO LA FACCENDA

Come accennato, non è pomeriggio da perdersi in finezze e virtuosismi; occorre cogliere una vittoria essenziale per la classifica e le ambizioni rossoblù, senza tanti orpelli e senza tante storie. Niente di più opportuno e provvidenziale, allora, di una rete che cade praticamente subito e che subito risolve la faccenda, come quella che permette al Bisalta di sorpassare i rivali a definizione, forse, dell’unica azione d’una certa piacevolezza in novanta minuti di partita più recupero e brandelli vari. La accende Gomes Aro che, spalle alla porta, intuisce il movimento di Petris sulla destra innescandolo fino a fondocampo; lì l’esterno locale scodella un pallone tagliato e invitante che Forneris infila dentro inserendosi dall’altro lato e anticipando difensore (Valerioti) e portiere.

Il resto, intuibilmente, è lotta e sofferenza; è contesa sporca metaforicamente e di fatto, come suggerisce un’occhiata alle divise casalinghe le quali, inizialmente d’un bianco candido, si inzaccherano solo a guardarle. Messe lì per lì le mani sul bottino, i ragazzi di Roberto Borghese si dedicano, saggiamente, più a proteggerlo che ad incrementarlo: costruiscono una cerniera efficace e tenace che li conserva ben distanti dai guai, contando che il Marene non accarezza nemmeno l’idea del tiro in porta, figuriamoci quella del pareggio, e in avanti si limitano a tenere gli ospiti sulla corda architettando sparuti agguati laterali con Petris e Forneris.

NELLA RIPRESA IL MARENE AUMENTA LA PRESSIONE, MA IL BISALTA NON TREMA MAI

Il vantaggio locale non traballa mai, nemmeno quando, nella ripresa, i blaugrana del Marene accentuano la pressione ed il Bisalta si fa schiacciare appena appena all’indietro. Il pericolo maggiore è dato da una palla spizzata che sfocia nel tiro ravvicinato di Giovannelli, respinto prontamente di piede da un Marino fino a quel punto sostanzialmente inoperoso. Ben altre sono le grandi tribolazioni della storia del calcio: per cui sul fondo, mentre ciascuno fa frettolosamente ritorno al calduccio della propria abitazione, si sedimenta l’idea che assai difficilmente, da qui alla fine, questo Bisalta così solido e pragmatico potrà essere sbattuto giù dal trono.

BISALTA 1
Marino, Manfredi A., Civalleri (64’ Grosso), Quaranta, Marengo, Konate (77’ Manfredi P.), Forneris, Gastaldi, Gomes Aro (86’ Ponzo), Maccario (83’ Tomatis), Petris. All. Borghese.

MARENE 0
Carletto, Valerioti, Gramari (87’ Paschetta), Piacenza, Pochettino, Gillio (58’ Anselmo), Boaglio, Capocchia (68’ Licata), Giovannelli, Garis (81’ La Scala), Crosetto. All. Pulvirenti.

RETE. 9’ Forneris (B).

ARBITRO. Rainero di Alba-Bra.

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