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Piemonte, Arpa lancia il nuovo Catasto delle Valanghe: la mappa viva che racconta dove la montagna si muove

Arpa lancia un archivio interattivo che trasforma dati tecnici in informazioni utili e accessibili: così capire le valanghe diventa più semplice

Piemonte, Arpa lancia il nuovo Catasto delle Valanghe: la mappa viva che racconta dove la montagna si muove

Negli ultimi anni la montagna piemontese ha parlato, e Arpa Piemonte ha ascoltato. Tecnici, collaboratori locali e operatori del servizio nivologico hanno raccolto centinaia di segnalazioni, fotografie e racconti di valanghe. Una mole di dati che fino a ieri rimaneva sparsa in archivi tecnici. Oggi, invece, diventa un racconto ordinato e accessibile, grazie al nuovo Catasto delle Valanghe, lo strumento digitale appena integrato nel Sistema Informativo Valanghe, il SIVA.

L’idea nasce da un’esigenza molto semplice: negli ultimi anni le informazioni sugli eventi valanghivi sono diventate più omogenee, più precise, più frequenti. Un patrimonio troppo prezioso per rimanere frammentato. Da qui la decisione di creare un luogo unico dove chiunque possa capire quando, dove e come si è verificata una valanga significativa.

Il SIVA, nato nei primi anni 2000 come un archivio di cartografie tematiche, oggi viene ripensato. La sua parte storica diventa SIVA–Cartografia, che continua a raccogliere e aggiornare i siti valanghivi conosciuti e tutti i rilievi recenti. Accanto a questa nasce la vera novità: SIVA–Catasto, uno spazio che non parla di rischi potenziali, ma di eventi reali, documentati con foto, date e descrizioni.

 

 

Nel Catasto ogni valanga è un punto sulla mappa, localizzato dove l’evento è stato osservato. Non ci sono perimetri complessi: solo la verità del luogo in cui una massa di neve ha iniziato a muoversi. Su oltre 4.000 siti valanghivi documentati, nel Catasto compaiono solo quelli in cui, dal 2018, è avvenuta almeno una valanga significativa. La raccolta parte dal 2018 perché è l’anno da cui i dati sono più uniformi e meglio descritti.

Il risultato è una mappa che non è soltanto tecnica, ma quasi narrativa. Ogni punto racconta una storia: un distacco improvviso, un accumulo anomalo, un evento che ha provocato danni. È un modo nuovo di leggere la montagna, più immediato e vicino agli occhi di chi la vive ogni giorno.

Questo nuovo approccio si riflette anche nel Portale delle Valanghe, la web app che raccoglie tutto ciò che riguarda la neve in Piemonte. Con un’interfaccia più chiara e intuitiva, Cartografia, Cartografia 3D e Catasto sostituiscono le vecchie definizioni tecniche del passato, rendendo la consultazione molto più semplice.

I dati puntuali sono consultabili anche attraverso il visualizzatore 2d; per visualizzare il dato in un software GIS è possibile utilizzare il servizio interoperabile WMS, oppure sfruttare il download diretto per scaricare i dati in formato geopackage.

Il nuovo Catasto nasce così: come un ponte tra il linguaggio tecnico e il bisogno di chiarezza del pubblico. È uno strumento utile per i Comuni e per chi deve pianificare, ma anche per gli escursionisti e per chi vuole capire meglio come si muove il territorio.

Perché conoscere una valanga non significa solo studiare un fenomeno naturale: significa imparare a vivere la montagna in modo più consapevole, rispettoso e sicuro.

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